Balene dal becco di Cuvier sono da record, ecco per quanto tempo possono rimanere sott’acqua

Balena dal becco di Cuvier spiaggiata (credito: Silver Leapers, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons)

Non sono note come le balenottere azzurre ma le balene dal becco di Cuvier sono animali da record e una nuova ricerca condotta da Nicola Quick, della Duke University e colleghi lo dimostra ancora una volta. Questi cetacei (Ziphius cavirostris) detengono infatti il record per l’immersione più profonda per quanto riguarda i mammiferi. Sono infatti in grado di raggiungere quasi 3000 metri di profondità per immersioni. Inoltre diverse ricerche precedentemente pubblicate hanno dimostrato che questi animali possono restare immersi fino a 33 minuti. Quick e colleghi hanno però sospettato che queste immersioni possano durare per molto più a lungo.

I ricercatori sono quindi andati a caccia di queste balene al largo di Capo Hatteras, Carolina del Nord, in quella che essi pronunciava già come una ricerca epica: questi animali restano per poco tempo in superficie e inseguirli fino alle profondità marine che riescono a raggiungere è davvero difficile, pressoché impossibile. Ecco perché l’unico modo per studiarne i movimenti e le immersioni è quello di applicare dei dispositivi di tracking come i tag.
Il periodo medio che trascorrono sulla superficie, come spiega lo stesso Quick, è di circa due minuti ed è in questo lasso di tempo che i ricercatori hanno dovuto sfruttare per applicare un tag elettronico sulla superficie del corpo di questi animali.

Nel corso di cinque anni, i ricercatori sono riusciti ad attaccare su vari esemplari di queste balene 23 tag registrando più di 3600 immersioni. Hanno scoperto quello che sembrava impensabile: queste balene possono rimanere immerse per più di due ore con un esemplare che è arrivato a restare immerso per due ore e 13 minuti, ben oltre il limite che si conosceva in precedenza.
Sono dunque capaci di restare sott’acqua senza respirare ossigeno per un tempo molto più lungo di quanto calcolato precedentemente. Inoltre gli stessi ricercatori hanno scoperto che questi animali marini ricorrono alla respirazione anaerobica solo dopo 77,7 minuti (in media).

“All’inizio non ci credevamo; questi sono mammiferi dopotutto, e qualsiasi mammifero che abbia trascorso così tanto tempo sott’acqua sembrava incredibile”, spiega Quick. Secondo lo scienziato e i suoi colleghi, questi animali possono contare su un metabolismo incredibilmente basso e su una capacità di riserva di ossigeno molto più grandi di quanto mai calcolato da qualunque ricerca in precedenza. Queste caratteristiche permettono alle balene dal becco di Cuvier di resistere agli accumuli di acido lattico nei muscoli quando passano al metabolismo anaerobico, cosa che avviene quando le immersioni superano i 77,7 minuti, come hanno calcolato gli scienziati.

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