Balene migrano a sud per migliaia di chilometri per cambiare pelle

Le balene sono note perché effettuano alcune delle più lunghe migrazioni tra quelle del mondo animale. Secondo un nuovo studio, apparso su Marine Mammal Science, nuotano per migliaia di miglia, a volte anche per mesi, per raggiungere le basse latitudini provenendo dalle acque polari, per mantenere la pelle sana.

Come spiega l’ecologo marino Robert Pitman, l’autore principale dello studio, si tratterebbe di una necessità fisiologica importante che le balene soddisfano grazie alle acque più calde delle latitudini tropicali.
Diverse testimonianze in passato hanno suggerito che le balene, almeno la maggior parte di esse, migrano ai tropici per partorire anche se non è mai stato chiarito il motivo riguardo a viaggi così lunghi.

Le balene, infatti, dovrebbero essere in grado di partorire senza alcuna difficoltà anche nelle acque polari più fredde, dunque perché affrontare viaggi così lunghi?
Secondo Pitman e colleghi l’unica spiegazione sta nel fatto che quando si trovano nelle acque gelide vicino ai poli le balene conservano il calore corporeo deviando il flusso del sangue dalla loro pelle.

Ciò permette una rigenerazione delle cellule epiteliali che arresta il cedimento normale della pelle.
Tuttavia le balene ad un certo punto devono poi far ripartire il loro metabolismo cutaneo ed è per questo che migrano verso le acque più calde, per attivare un processo che per molti mammiferi uccelli è conosciuto come “muta” della pelle. Un fenomeno che potrebbe rivelarsi la regola per i tutti i cetacei che vivono alle alte latitudini, secondo gli autori dello studio.

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