Bambini a rischio di ansia, obesità e scarso sonno se stanno davanti ad uno schermo in stanze scure per troppo tempo

Una ricerca condotta da varie università inglesi in collaborazione con l’Istituto svizzero della salute e della salute pubblica di Basilea conferma che stare davanti ad uno schermo in una stanza buia o poco illuminata non è cosa positiva per quanto riguarda i preadolescenti. Per “schermo” si può intendere quello di una TV ma ancor di più quelli degli smartphone e dei tablet che,venendo utilizzati a distanza ravvicinata, emettono una luce ancora più forte verso gli occhi.

Secondo lo studio, l’uso notturno di smartphone, tablet e laptop è infatti associato ad una scarsa qualità del sonno, ad un sonno insufficiente e in generale ad una scarsa qualità della vita anche durante il giorno soprattutto per i bambini. Inoltre il sonno insufficiente può a sua volta essere associato ad una compromissione delle risposte immunitarie, a depressione, ansia e obesità.
Lo studio si è avvalso dei dati raccolti riguardanti 6616 adolescenti con un’età compresa tra gli 11 e i 12 anni.

Più del 70% di essi riferiva di utilizzare in maniera abituale un dispositivo con schermo prima (entro un’ora) di andare a letto. La stessa ricerca trovava che chi utilizzava questi supporti con schermo in una stanza con una luce accesa aveva il 31% di probabilità in meno di dormire rispetto a chi non li utilizzava.
Le stesse probabilità, però, aumentavano a dismisura quando si mettevano a confronto chi non utilizzava questi supporti e chi li utilizzava in una stanza al buio: chi utilizzava i supporti al buio aveva infatti una probabilità del 147% in meno di addormentarsi rispetto a chi non li utilizzava.

Ciò significa che se proprio bisogna utilizzare questi supporti prima di addormentarsi, sarà bene tener accesa una luce per non compromettere troppo l’addormentamento e in generale la qualità del sonno dei più piccoli.

Fonti e approfondimenti

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