Bambini con basso peso alla nascita nati con riproduzione medicalmente assistita non mostravano svantaggi nello sviluppo cognitivo secondo studio

Credito: Tatyana Vyc, Shutterstock, ID: 227425093

Lo sviluppo cognitivo di bambini nati con fecondazione in vitro che hanno un peso minore alla nascita non sembra essere svantaggiato secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’UCL. I ricercatori hanno eseguito uno studio mostrando che in nascere con un peso inferiore ai 2 kg e mezzo non è un fattore implicato nello sviluppo cognitivo dei bambini nati con riproduzione medicalmente assistita come invece è stato suggerito da diversi studi per quanto riguarda i bambini concepiti naturalmente.[1]

Secondo i ricercatori è probabile che i bambini nati con riproduzione medicalmente assistita vengano da famiglie più abbienti e che ciò possa compensare quelle conseguenze relative al nascere più piccoli.
Il team di ricercatori, proveniente dal Center for Longitudinal Studies dell’UCL, ha raccolto i dati di più di 19.000 bambini (Millennium Cohort Study) nati nel periodo 2000-2002. Tra i dati c’erano anche quelli relativi ai test sullo sviluppo cognitivo realizzati quando i bambini avevano un’età di 3, 5, 7, 11 e 14 anni.

I bambini con basso peso alla nascita nati tramite riproduzione medicalmente assistita si comportavano in maniera simile oppure migliore, nei test delle valutazioni cognitive, rispetto ai bambini con basso peso alla nascita concepiti naturalmente e ciò avveniva a tutte le età. Anzi, i ricercatori si sono accorti di fino all’età di sette anni i bambini nati con riproduzione medicalmente assistita ottenevano dei punteggi maggiori rispetto ai bambini concepiti per via naturale.

“In questo studio, abbiamo scoperto che i bambini concepiti MAR (medically assisted reproduction, n.d.r.) nati piccoli hanno punteggi di capacità cognitiva simili o leggermente più alti rispetto ai bambini concepiti naturalmente. Tuttavia, queste differenze nelle capacità cognitive tra bambini MAR e bambini concepiti naturalmente sono spiegate dal background socioeconomico dei genitori”, spiegano i ricercatori.[1]

Note e approfondimenti

  1. CLS | Being born small doesn’t tend to disadvantage IVF babies’ cognitive development
  2. Cognitive development from childhood to adolescence of low birthweight children born after medically assisted reproduction—a UK longitudinal cohort study | International Journal of Epidemiology | Oxford Academic (DOI: 10.1093/ije/dyab009)
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