Bambini davanti a TV più a rischio di obesità di quanto si pensasse

Che i bambini oggi facciano meno movimento e siano più soggetti a patologie come l’obesità non è certo un luogo comune ma un dato di fatto. Un nuovo studio, prodotto dall’Università dell’Australia del sud, ha valutato 234 bambini australiani con un’età compresa tra 10 e 13 anni con un peso considerato come normale oppure con un peso che li classificava come obesi.
In particolare la ricerca ha valutato i loro comportamenti sedentari e, ancora più in particolare, quello relativo al guardare la tv.

I ricercatori hanno scoperto che anche tra i comportamenti che comportano l’inattività fisica esistono quelli meno pericolosi e quelli più pericolosi per la salute e stare davanti alla TV risulta uno di quelli più pericolosi in tal senso.
Secondo Margarita Tsiros, una delle autrici della ricerca, stare seduti può essere dannoso soprattutto per i bambini maschi rispetto alle femmine: “I ragazzi non solo guardavano più TV rispetto alle ragazze – 37 minuti in più al giorno – ma passavano anche molto più tempo a giocare ai videogiochi […] i nostri dati suggeriscono che queste attività potrebbero essere collegate al grasso corporeo più elevato nei ragazzi”.

La ricerca ha inoltre scoperto che, se si esclude il sonno, i bambini trascorrevano più di 50% della giornata seduti con la televisione che occupava tra 2,5 e 3 ore al giorno.
Inoltre gli i ricercatori hann scoperto che stare davanti alle tribù oltre alle patologie “classiche” come l’obesità, un più alto livello di colesterolo e lo sviluppo del diabete può portare anche a problemi relativi al benessere mentale, in particolare collegati all’autostima.

Fonti e approfondimenti

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