
Un team di ricerca ha scoperto che i bambini da cinque a sei anni le cui madri avevano utilizzato lo snus durante la gravidanza mostravano una pressione sanguigna sistolica più alta. Il nuovo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Heart Association.
Lo snus è un tabacco in polvere umido per uso orale che è già stato vietato nell’Unione Europea nel 1992 a seguito di studi promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo i quali risulta cancerogeno.
Tuttavia questo tabacco è abbastanza popolare in alcuni paesi, ad esempio in Svezia, e risulta ancora disponibile negli Stati Uniti (anche se in questo paese risulta attualmente sotto processo da parte della FDA).
Lo snus si pone tra le gengive e il labbro superiore ed eroga sostanzialmente nicotina. Il vantaggio di utilizzare un tabacco del genere starebbe nel fatto che non include i sottoprodotti di derivanti dalla combustione delle classiche sigarette. Altro vantaggio sta nel fatto che non è necessario sputare come avviene invece con il più diffuso tabacco da masticare.
Questo studio mostra che assimilare nicotina durante la gravidanza, sia essa derivante dalle sigarette, dal tabacco da masticare o dallo snus, risulta non sicuro e può avere impatti negativi sul nascituro, come spiega Felicia Nordenstam, ricercatrice in cardiologia pediatrica dell’ospedale universitario dell’istituto Karolinska di Stoccolma e autrice principale dello studio.
La ricercatrice ha analizzato i dati dei bambini nati da 21 donne che utilizzavano solo snus nel corso della gravidanza mettendoli a confronto con i dati di 19 bambini le cui madri non utilizzavano alcun prodotto derivante dal tabacco nel corso della gravidanza.
I ricercatori scoprivano che la pressione arteriosa sistolica dei bambini del primo gruppo era di 4.2 mmHg più alta rispetto ai bambini del secondo gruppo.


