Bambini di madri depresse o ansiose più a rischio di battito cardiaco accelerato secondo studio

L’effetto dello stato psicologico delle madri sullo stato psicologico ma anche fisiologico dei loro bambini è stato ancora una volta oggetto di studio, stavolta da ricercatori del Collegio Europeo di Neuropsicofarmacologia. I ricercatori hanno stabilito che i bambini di quelle madri che già soffrono di ansia o di depressione possono mostrare dei segni di stress fisiologico più forti rispetto ai bambini di madri sane e psicologicamente stabili. In particolare i ricercatori hanno notato in questi bambini un aumento della frequenza cardiaca che, tra le altre cose, può portare a degli stress emotivi con la crescita del bambino.
D’altronde disturbi dell’umore, come cambiamento dell’umore, depressione lieve e irritabilità, sono presenti in una buona percentuale delle donne nel corso della gravidanza e nel periodo post-partum (si parla di percentuali tra il 10 e il 20% nel comunicato stampa che presenta lo studio).

Si tratta del cosiddetto effetto delle madri “emotivamente distanti”, un effetto che è già stato mostrato da diversi studi in passato in particolare con gli esperimenti “Still Face Test”, test durante i quali le madri alternano momenti giocosi di fronte ai propri bambini con momenti di assoluta inespressione di reazioni emotive.
I ricercatori dell’istituto tedesco hanno mostrato che questo effetto è ancora più pesante quando si parla di bambini di madri già ansiose o depresse. In particolare la mancanza di attenzione emotiva da parte della madre portava ad un aumento della frequenza cardiaca, in media di otto battiti al minuto in più rispetto ai bambini di madri sane. Inoltre questi bambini mostravano un temperamento più difficile.
“Per quanto ne sappiamo, questa è una delle prime volte in cui questo effetto fisico è stato osservato in bambini di 3 mesi. Questo può alimentare altri sistemi di stress fisiologico che portano a problemi psicologici impressi”, spiega Fabio Blanco-Dormond, un ricercatore dell’Università di Heidelberg.

Gli esperimenti sono avvenuti con 50 madri e i loro rispettivi bambini. 20 madri mostravano, al momento dei test, stati depressivi o disturbi d’ansia mentre le altre 30 erano sane. Si trattava di esperimenti “Still Face” con le madri che alternavano momenti di gioco e di partecipazione nei confronti dei bambini con momenti di distacco emotivo ma mantenendo il contatto visivo. Nel corso dei test i ricercatori eseguivano le misurazioni delle frequenze cardiache sia delle madri che dei bambini.
I ricercatori scoprivano che quando le madri erano ansiose o depresse, il bambino rispondeva a livello fisiologico più marcatamente allo stress durante il momento di mancata attenzione da parte della madre. Gli stessi ricercatori, come spiega Blanco-Dormond, ammettono però che si tratta di uno studio preliminare e che ci sarà bisogno di campioni più ampi per capire l’influsso dello stato psicologico della madre e della sua mancanza di attenzione nei confronti del figlio sul battito cardiaco.

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