Bambini prematuri gravemente sottopeso, latte materno di donatrici migliore come fortificante

Credito: ashton - Flickr, CC BY 2.0)

I bambini nati prematuri possono essere gravemente sottopeso e possono avere difficoltà nel reperire i nutrienti di cui hanno bisogno quando vengono alimentati solo con il latte materno. Dunque nelle terapie intensive neonatali spesso si aggiunge un “rinforzo” al latte materno. Questo “rinforzo” può essere rappresentato da latte di mucca oppure da latte materno di donatrici.
Un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Università del Missuori e dell’University College di Londra, suggerisce che come fortificante il latte umano (quello del donatrici) è migliore rispetto al latte vaccino.

I ricercatori hanno eseguito uno studio meta-analitico con i dati di più di 450 neonati prematuri nati in Canada, Stati Uniti e Austria. Questi neonati ricevevano fortificante a base di latte di mucca oppure a base di latte umano da donatrici.
Eseguendo raffronti tra i vari neonati, i ricercatori scoprivano che i bambini che venivano nutriti con il latte vaccino come fortificante mostravano una probabilità superiore fino a tre volte di incorrere in enterocolite necrotizzante. Quest’ultima è una patologia intestinale che nei casi più gravi può portare anche alla morte del neonato.

Questi bambini, inoltre, mostravano probabilità più alte, di circa il doppio, di incorrere in retinopatia della prematurità, una patologia dell’occhio che, nei casi più gravi, può provocare la cecità.
“La nostra ricerca è orientata verso una migliore comprensione se possiamo evitare i fortificanti del latte vaccino pur alimentando bene i neonati prematuri”, spiega Alan Lucas, uno degli autori dello studio insieme a Jan Sherman.

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