Banca centrale russa propone divieto di mining e transazioni di criptovalute

stockphoto-graf, Shutterstock, 1039840525

La banca centrale russa riporta preoccupazioni riguardo alle criptovalute che potrebbero rappresentare una minaccia per la sovranità monetaria del paese secondo quanto riferisce un rapporto della Reuters. Le preoccupazioni sarebbero crescenti e riguarderebbero soprattutto l’espansione delle valute digitali, le cosiddette “criptomonete”, nonostante nello stesso paese Bitcoin abbia assunto uno status legale già dal 2020.

Secondo quanto riporta la Reuters, la banca centrale russa considererebbe la crescita esponenziale delle criptovalute, che sta avvenendo in questi mesi, come una sorta di “piramide finanziaria” con una struttura estremamente volatile e soggetta a bolle monetarie.
Queste caratteristiche potrebbero avere un impatto negativo e imprevedibile su tutti i cittadini russi ma anche sulla sovranità monetaria del paese, come spiega la stessa Reuters.

In effetti uno dei propositi principali delle criptovalute e di Bitcoin è proprio quello di far sì che il controllo delle valute non sia +1 prerogativa delle organizzazioni governative o comunque statali. E la stessa diffusione del criptovalute, nonché il fatto che è impossibile controllarle, evidentemente stanno preoccupando diversi governi al mondo, in questo caso anche quello russo.

Oltre al problema intrinseco che le stesse criptovalute possono presentare nel mercato finanziario tradizionale, il comunicato della Reuters sembra sottolineare anche le preoccupazioni da parte della Russia riguardo al mining di criptovalute. Ad oggi la Russia rappresenta poco più del 11% dell’hashrate mondiale, una cosa che colloca la stessa Russia al terzo posto per il mining di criptovalute dietro solo a Stati Uniti e Kazakistan.

La preoccupazione risiede soprattutto nella quantità enorme di elettricità di cui c’è bisogno per portare avanti queste operazioni. Queste ultime sono realizzate in maniera sempre più massiccia da veri e propri impianti di mining che consumano sempre più energia elettrica, la maggior parte della quale in Russia è prodotta tramite l’utilizzo di combustibili fossili.

c’è da dire che la banca centrale russa aveva già vietatore fondi comuni di investimento di usare le criptovalute: sembra che ora stia suggerendo di introdurre delle sanzioni per chi ha infranto questo divieto, come spiega CoinDesk.

Note

  1. Russia proposes ban on use and mining of cryptocurrencies | Reuters

Articoli correlati


Condividi questo articolo


Dati articolo