Bande di nubi come quelle di Giove scoperte su nana bruna più vicina

Rappresentazione artistica di Luhman 16A (credito: Caltech/R. Hurt (IPAC))

La nana bruna più vicina a noi, Luhman 16A, distante da noi 6,5 anni luce, mostra delle bande di diversa intensità di colore sulla sua superficie proprio come quelle di Giove. È la scoperta effettuata da un team di astronomi che ha pubblicato i risultati sull’ Astrophysical Journal.
Le nane brune sono oggetti cosmici molto difficili da categorizzare: non sono né pianeti, rispetto ai quali sono più pesanti e grandi, ma neanche stelle, rispetto alle quali sono più piccole, più leggere e soprattutto producono molto meno energia tanto che non riescono nemmeno ad essere luminose.

Luhman 16A è parte di un sistema binario con una seconda nana bruna, Luhman 16B. Tutte e due le nane brune sono più pesanti di Giove di circa una trentina di volte.
“Come la Terra e Venere, questi oggetti sono gemelli con condizioni meteorologiche molto diverse”, spiega Julien Girard, astronoma dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland. “Possono piovere cose come silicati o ammoniaca. In realtà è un tempo piuttosto orribile.”

Proprio perché poco luminose dunque poco analizzabile da una distanza di 6,5 anni luce, i ricercatori hanno utilizzato un particolare strumento del Very Large Telescope in Cile per studiare la luce polarizzata di questo sistema. Misurando l’angolo di polarizzazione della debole luce proveniente da questo sistema, i ricercatori hanno dedotto che deve esserci una notevole presenza di nuvole su Luhman 16A.

“Per determinare ciò che la luce ha incontrato lungo il suo cammino, abbiamo confrontato le osservazioni con modelli con proprietà diverse: atmosfere nane marroni con coperture di nuvole solide, bande di nuvole a strisce e persino nane marroni che sono oblate a causa della loro rapida rotazione. Abbiamo scoperto che solo i modelli di atmosfere con bande di nuvole potrebbero corrispondere alle nostre osservazioni su Luhman 16A”, spiega Theodora Karalidi dell’Università della Florida centrale a Orlando.

Il telescopio spaziale James Webb, che potrebbe essere lanciato entro l’anno prossimo, possiede una strumentazione e un livello di risoluzione tale che potrebbe essere utilizzato per studiare l’atmosfera di questa coppia di nane brune nella luce infrarossa, non ci resta dunque che aspettare per avere una conferma di queste bande di nubi.

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