Barca a vela autonoma (senza equipaggio) attraversa da sola Oceano Atlantico

Quella che può essere considerata come una barca a vela “a guida autonoma” (senza equipaggio) si è rivelata essere la prima ad aver attraversato con successo l’Oceano Atlantico. L’imbarcazione ha completato il tragitto che separa Canada e Irlanda per un viaggio di quasi 3000 km che è durato due mesi e mezzo.
Il viaggio è avvenuto nel contesto della Microtransat Challenge, una sorta di corsa transatlantica per barche autonome che mira a stimolare lo sviluppo e la costruzione di imbarcazioni senza equipaggio.

Inutile dire che imbarcazioni del genere, senza alcun essere umano a bordo e del tutto autonome per quanto riguarda la navigazione, potrebbero rivelarsi utili per molteplici scopi, dalla ricerca scientifica, in particolare oceanografica, alla sorveglianza.
Secondo David Peddie, CEO della Offshore Sensing AS, la società norvegese che ha costruito la barca autonoma, denominata Sailbuoy (che in norvegese significa proprio “barca robotizzata”) si tratta di un tentativo mai realizzato prima, un atto che “dimostra che si possono usare veicoli di superficie senza equipaggio per esplorare gli oceani per lunghi periodi e distanze.”

Dal costo totale di 175.000 dollari e alimentata da pannelli solari, disposti sapientemente a bordo, Sailbuoy invia costantemente dati attraverso il GPS in modo che si sappia sempre la sua posizione in qualsiasi momento.
Ora la sfida è vedere come un’imbarcazione del genere potrebbe comportarsi quando non vi è un mare in condizioni tranquille come quello che ha attraversato durante questi due mesi e mezzo. A tal proposito si prevede di innestare nella stessa imbarcazione una serie di sensori per vedere come si comporta in condizioni non ottimali, ad esempio in presenza di tempeste o uragani.

Fonti e approfondimenti



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