Barriere coralline e aragoste tozze proliferavano 150 milioni di anni fa

Aragosta tozza

Le barriere coralline e diversi animali acquatici si trovarono all’apice della loro diversità circa 150 milioni di anni fa, prima che i dinosauri cominciassero a governare il mondo.
È quanto sostiene un nuovo studio apparso sul Journal of the Linnean Society condotto da ricercatori dell’Università della California a Berkeley.

Nello studio si descrivono estese barriere coralline che durante il giurassico esistevano nel Mare di Tethys, un mare poco profondo che copriva l’area che oggi appartiene all’Europa centrale e che si estendeva dalla regione dell’odierna Spagna fino all’Asia.
Questa barriera pullulava di vita e di animali acquatici di ogni genere, dai pesci ai granchi per passare dalle lumaca di mare a vongole e ostriche di molte specie oggi estinte.

In particolare i ricercatori hanno riconosciuto 53 specie distinte di aragoste tozze, particolari crostacei dal corpo appiattito ben conosciuti soprattutto in Sudamerica dove prendono il nome di langostinos.
In un ambiente del genere dove pullulava vita di ogni genere cominciarono a fiorire anche i parassiti. In particolare proprio le aragoste tozze mostravano particolari protuberanze nell’area delle branchie che tradiva l’esistenza di un parassita succhiasangue, un parassita che secondo i ricercatori è attivo in questi animali ancora oggi.

Si trattava di “ecosistemi chiave nell’evoluzione dei galateoidi e dei loro parassiti”, come riferisce Cristina Robins, scienziata del Museo di Paleontologia a Berkeley e autrice principale dello studio.
Oggi la vita di questi crostacei sembra particolarmente in pericolo a causa della degradazione delle barriere coralline odierne causata perlopiù dal cosiddetto “sbiancamento” dei coralli ed altri fattori ambientali, alcuni dei quali causati dall’uomo.

Le aragoste tozze sono state in parte sottovalutate in ambito scientifico e tassonomico ma secondo La Robins, che è un esperta di questi crostacei, rappresentano uno dei gruppi di macrocrustacei ancora viventi più diversificati dato che si contano più di 1250 specie solo tra quelle conosciute.

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