Bassa forza di presa della mano legata a cognizione e memoria compromesse in anziani

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Michigan e dell’Università statale del Nord Dakota, il livello minore di forza nell’impugnare qualcosa può essere associato a livelli di cognizione e di memoria compromessi negli anziani.

I ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti circa 14.000 partecipanti ad uno studio sulla salute eseguito nel 2006. I pazienti, che avevano un’età dai 50 anni in su, sono stati seguiti per otto anni.
I ricercatori scoprivano che per ogni riduzione di 5 kg nella forza relativa all’impugnare un oggetto con la mano poteva essere collegata ad una probabilità maggiore del 10% di esistenza di un qualsiasi danno cognitivo e ad una proprietà maggiore del 18% di un danno cognitivo grave.

La forza nell’impugnare con la mano veniva misurata tramite una dinanometro portatile mentre la funzione cognitiva era misuratacon appositi test ampiamente utilizzati per le persone anziane che prevedono brevi test di orientamento, di memoria, di attenzione, di linguaggio e relativi alle abilità visivo-spaziali.

Secondo Sheria Robinson-Lane, professoressa presso la School of Nursing dell’Università del Michigan, nonché una delle autrici dello studio, i risultati “suggeriscono che questo è un altro caso in cui si può vedere che rimanere fisicamente attivi influisce sulla tua salute generale e sulla tua salute cognitiva”.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease.

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