Bassi livelli di vitamina K collegati a disabilità motorie negli anziani

Uno studio pubblicato sul Journal of Gerontology rimarca l’importanza della vitamina K nel corpo umano. In particolare questa ricerca, che a detta degli stessi ricercatori è la prima che valuta l’associazione tra i livelli di vitamina K nel corpo e la mobilità nelle persone anziane, trova che livelli più bassi di vitamina K sono correlati a rischi più alti di limitazione nella mobilità e in generale di disabilità nelle persone con un’età avanzata.

Lo studio, portato avanti da ricercatori dell’Università Tufts, Stati Uniti, oltre a stabilire il fatto che la vitamina K sia associata all’insorgenza di patologie croniche che possono causare la disabilità, fa anche comprendere anche che questa connessione risulti ancora da studiare approfonditamente con ulteriori ricerche in futuro.
Una velocità più lenta nell’andatura ma anche rischi più elevati di patologie artritiche possono essere dunque collegate a livelli più bassi della vitamina K, un gruppo di vitamine che nel corpo umano hanno il compito di sintetizzare importanti proteine a loro volta fondamentali per la coagulazione del sangue.

In mancanza o con livelli più bassi di vitamina K, la coagulazione stessa del sangue può essere infatti seriamente compromessa e possono verificarsi sanguinamenti incontrollati.
La vitamina K può essere trovata soprattutto nelle verdure a foglia verde come cavoli, broccoli, spinaci e in determinati alimenti caseari.

Gli scienziati hanno in particolare esaminato due biomarcatori, quello relativo alla vitamina K1, conosciuta anche come fillochinone, e quello del plasma ucMGP.
In particolare il biomarcatore relativo al fillochinone mostrava chiare connessioni riguardo alle limitazioni della mobilità tanto che gli anziani con bassi livelli di vitamina K erano più a rischio di 1,5 volte di sviluppare disabilità riguardanti la mobilità.
Lo studio si è avvalso delle analisi di 635 uomini e 688 donne con un’età compresa tra 70 e 79 anni la cui mobilità era stata valutata ogni sei mesi per 6-10 anni.

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