Batteri dell’intestino riprogrammano attività genetica della mucosa

Un altro modo con il quale i microbi presenti nell’intestino influenzano il corpo umano è stato scoperto dal gruppo di ricerca del Centro Tedesco di Ricerca sul Cancro (DKFZ) e dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
Confrontando il DNA delle cellule della mucosa intestinale di due gruppi di topi, uno con un microbioma normale e l’altro fatto di topi cresciuti in condizioni sterili, i ricercatori hanno scoperto che gli stessi microbi nell’intestino possono riprogrammare l’attività genetica controllando lo sviluppo delle infiammazioni intestinali.

In sostanza, i batteri intestinali possono riprogrammare l’attività del DNA nelle cellule della mucosa, qualcosa che può avere un impatto grande sulla salute dello stesso intestino.
Per avere una conferma i ricercatori hanno svolto esperimenti sui topi dividendoli in due gruppi, uno con topi con un normale microbioma intestinale, ossia con l’intestino normalmente colonizzato dai batteri, e un altro con topi cresciuti in condizioni sterili, e dunque con un numero di batteri nell’intestino di molto minore.

I topi sono poi stati trattati con una sostanza chimica che attacca la mucosa intestinale, cosa che produce un’infiammazione acuta.
Nei topi con normale microbioma, il trattamento portava ad una diminuzione della metilazione del DNA nelle cellule della mucosa intestinale.

In conseguenza di ciò, venivano attivati diversi geni che svolgono un ruolo importante nell’infiammazione e nel cancro. Nell’altro gruppo, invece, la sostanza chimica non causava molti cambiamenti dell’attività genetica, cosa che dimostra che le differenze nella metilazione erano causate dai batteri e non dalla sostanza chimica direttamente, come spiega Frank Lyko, che ha condotto la ricerca insieme a Yehudit Bergman.

“Il microbioma sembra avere una notevole influenza sulla salute degli animali: assicura un normale sviluppo intestinale usando la programmazione epigenetica per attivare i geni che guidano la rigenerazione della mucosa intestinale. Nei topi senza microbi, tuttavia, questa attivazione non ha luogo”, spiega ancora Lyko sottintendendo l’importante ruolo dei batteri intestinali nella regolazione epigenetica.

“Abbiamo dimostrato che l’esposizione al microbiota nell’infiammazione acuta indotta dal destrano solfato di sodio provoca profonde metilazioni del DNA e cambiamenti dell’accessibilità della cromatina agli elementi regolatori, portando ad alterazioni dei programmi di espressione genica arricchiti con funzioni associate alla colite e al cancro del colon”, riferiscono ancora i ricercatori nell’abstract dello studio in cui viene riferito chiaramente che le modificazioni epigenetiche provocate dai microbi nell’intestino sono essenziali per una giusta omeostasi intestinale in vivo.

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