Batteri e funghi nel letto riducono rischio di asma e allergia nei bambini?

Un interessante studio condotto da ricercatori dell’Università di Copenaghen, suggerisce che i microrganismi che si trovano nella polvere del letto possono potenzialmente ridurre il rischio da parte dei bambini di sviluppare l’asma, varie allergie e malattie autoimmuni nel corso della vita. Questi microrganismi, interagendo con i batteri dello stesso corpo dei bambini, infatti, sembrano innescare una sorta di relazione benefica che i ricercatori hanno voluto approfondire.

Per le loro analisi hanno prelevato campioni di polvere dai letti di 577 neonati e li hanno confrontati con i campioni respiratori di 542 bambini. Quello che volevano scoprire i ricercatori era quali sono i fattori ambientali che influenzano la composizione dei microrganismi nel letto e soprattutto la correlazione di fondo tra quegli stessi microrganismi e i batteri delle vie aeree dei bambini.

A seguito delle analisi, i ricercatori trovavano 930 diversi tipi di batteri e funghi nella polvere raccolta dai letti dei bambini di un’età media di circa sei mesi. I batteri più presenti erano Firmicutes (43,05%), Proteobacteria (25,69%), Actinobacteria (19,27%), Cyanobacteria (6,89%), Bacteroidetes (2,17%) e Fusobacteria (1,85%). I generi di bacilli più presenti erano Streptococcus (23,6%), Staphylococcus(12,43%), Rothia (6,17%), Haemophilus (4,15%), Paracoccus (4,12%) e Corynebacterium (4,09%).
Per quanto riguarda i funghi, i gruppi più presenti erano Ascomycota (82,47%) e Basidiomycota (6,60%). I generi più abbondanti erano Spegazzinia (9,61%), Aureobasidium (5,34%), Sphaerellopsis (4,99%), Curvularia (4,83%), Saccharomyces(4,50%), e Penicillium (3,55%).

I letti presenti in case rurali mostravano una quantità di batteri significativamente più alta rispetto ai letti di appartamenti urbani cosa che conferma diversi studi precedenti, come spiega Søren J. Sørensen, uno dei ricercatori impegnati nello studio: “Studi precedenti ci informano che gli abitanti delle città hanno una flora intestinale meno diversificata rispetto alle persone che vivono in ambienti più rurali. Questo è tipicamente attribuito al fatto che trascorrono più tempo all’aperto e hanno un maggiore contatto con la natura. I nostri studi dimostrano che i cambiamenti nella flora batterica nella polvere del letto può essere una ragione importante di questa differenza”.

Le analisi mostravano una correlazione tra i batteri nella polvere del letto dei bambini e quelli presenti nelle vie aeree dei bambini stessi. Non si tratta degli stessi batteri ma sono comunque microrganismi che sembrano fortemente influenzarsi a vicenda. Come descrivono i ricercatori nel paragrafo conclusivo del loro studio, “fin dalla prima infanzia, i bambini sono esposti a una moltitudine di esposizioni ambientali, che possono influire su uno sviluppo sano forse attraverso il microbioma della polvere del letto, che può fungere da interfaccia tra l’ambiente e il bambino”
Secondo Sørensen si potrebbe arrivare anche a dire che cambiare troppo spesso le lenzuola potrebbe forse non essere neanche così tanto necessario ma ulteriori studi dovranno essere effettuate prima di poter affermare una cosa del genere con certezza.

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