Batteri possono letteralmente vivere di sola aria, ecco come fanno

Punti del globo dai quali i ricercatori hanno prelevato i campioni analizzati (credito: Frontiers | Doi: 10.3389/fmicb.2020.01936 | Microbiology)

I batteri possono vivere anche di sola aria, una capacità unica che nessun altro essere vivente può vantare. Lo conferma un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW) che, collaborando con colleghi della Divisione Antartica Australiana e dell’Istituto cinese di ricerca sull’altopiano tibetano, dimostrano ora che questo modo di vivere probabilmente si verifica a livello globale. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Microbiology.

I ricercatori hanno eseguito analisi approfondite di 122 campioni di suolo prelevati da 14 siti rappresentati da ambienti freddi desertici in varie località dell’Antartide, dell’altopiano Artico e di quello tibetano.
I ricercatori hanno scoperto che diversi batteri possono vantare una capacità unica denominata dagli stessi ricercatori “chemiosintesi atmosferica “: usano vari gas traccia (gas che si trovano nell’atmosfera diversi da azoto, ossigeno e argon che rappresentano una piccola parte, dunque, della “miscela” di gas che compongono la stessa atmosfera) come fonte di energia e il carbonio per crescere.
“Ci sono interi ecosistemi che probabilmente fanno affidamento su questo nuovo processo di fissazione del carbonio microbico in cui i microbi usano l’energia ottenuta dalla respirazione dell’idrogeno gassoso atmosferico per trasformare l’anidride carbonica dall’atmosfera in carbonio, al fine di crescere”, spiega Belinda Ferrari, ricercatrice della UNSW e autrice senior dello studio.

I ricercatori ipotizzano, inoltre, che i batteri affianchino questo metodo di sintesi dei gas al processo di fotosintesi quando le condizioni ambientali cambiano, in sostanza quando arriva l’inverno polare e non c’è più luce. Forse questa è una particolarità di altri batteri che vivono in zone desertiche fredde in tutto il mondo.
Si tratta di una scoperta, quella dei batteri che vivono assorbendo carbonio sintetizzato dall’aria, importante per due motivi: innanzitutto si tratta di un nuovo processo di assorbimento del carbonio che non avevamo preso in considerazione in precedenza e che si affianca dunque a quello della fotosintesi e a quello della chemiotrofia geotermica (quest’ultimo è quel processo di assorbimento del carbonio che si verifica nei suoli quando i microbi usano i composti inorganici, come l’idrogeno solforato, per fissare il carbonio).
Ciò significa che la chemiosintesi atmosferica è un’altra delle mosse della natura per contribuire al bilancio di carbonio nell’atmosfera mondiale, azioni che almeno in parte stanno contrastando le emissioni di carbonio provocate dagli esseri essere umani.

Inoltre quella di questo studio è una scoperta importante perché mostra che la vita può crescere anche tramite modalità che di solito non si prendono in considerazione quando si cerca la vita extraterrestre su altri pianeti.
Ora i ricercatori vogliono isolare questi particolari ceppi batterici in laboratorio onde ottenere una coltura pura ed effettuare analisi molto più approfondite.

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