Batterie agli ioni di sodio, creato modello efficiente e ad alte prestazioni

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.joule.2019.03.017)

Il comparto delle batterie allo stato solido, ossia quelle batterie che invece di utilizzare liquidi onde trasportare gli ioni, utilizzano materiali solidi, si amplia sempre di più nel senso che le relative ricerche sono sempre più numerose così come gli studi che appaiono sulle maggiori riviste scientifiche della categoria.

Sulla rivista Joule è apparso un altro studio in cui si annuncia la creazione di una innovativa e per certi versi rivoluzionaria batteria agli ioni di sodio allo stato solido più sicura delle convenzionali batterie agli ioni di litio, di quelle, per intenderci, soggette a incendi o vere e proprie esplosioni, sebbene relativamente rare.

I ricercatori questa volta hanno in particolare raggiunto due risultati: l’interfaccia resistiva tra elettrolita e catodo che si forma comunemente durante il ciclo può essere invertita (ciò prolunga la durata del ciclo) e la flessibilità del catodo organico consente di mantenere un contatto ravvicinato tra l’interfaccia e l’elettrolita solido, cosa utile quando il caso si espande e si contrae in corso del ciclo.

Uno degli autori dello studio, Yan Yao, professore di ingegneria elettrica e informatica presso l’Università di Houston, riguardo proprio a questo studio dichiara: “Abbiamo scoperto per la prima volta che l’interfaccia resistiva che si forma tra il catodo e l’elettrolito può essere invertita. Ciò può contribuire alla stabilità e alla durata del ciclo più lungo”.

Una batteria allo stato solido agli ioni di sodio potrebbe risolvere una volta per tutte le difficoltà dietro all’ingegnerizzazione delle batterie solide agli ioni di litio, batterie i cui costi restano ancora proibitivi.

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