Batterie un giorno potrebbero ricaricarsi con vapore acqueo presente nell’aria

Configurazione schematica dell'esperimento (credito: Doi: 10.1038/s41598-020-64409-2 | Scientific Reports )

Tra le fonti di energia rinnovabili del futuro potrebbe esserci anche il vapore acqueo presente nell’atmosfera secondo un nuovo studio prodotto da ricercatori dell’Università di Tel Aviv.
L’elettricità, infatti, in questo caso può materializzarsi grazie all’interazione tra le molecole d’acqua e le superfici metalliche, come descritto dagli stessi ricercatori su Scientific Reports.

“L’elettricità nei temporali è generata solo dall’acqua nelle sue diverse fasi – vapore acqueo, goccioline d’acqua e ghiaccio. Venti minuti di sviluppo delle nuvole sono il modo in cui passiamo da goccioline d’acqua a enormi scariche elettriche – fulmini – circa mezzo miglio di lunghezza”, spiega Colin Price, uno dei ricercatori impegnati nello studio insieme ad altri colleghi della Scuola dell’Ambiente e delle Scienze Terrestri Porter dell’istituto israeliano.

Conoscendo questo fenomeno, i ricercatori hanno provato a sfruttarlo costruendo un dispositivo per accumulare energia praticamente solo tramite l’umidità presente nell’aria. Hanno provato, nel corso di un esperimento in laboratorio, a generare tensione tra due diversi metalli esposti ad un elevato livello di umidità relativa con uno collegato a terra. Quando c’era aria secca, non c’era tensione tra loro ma con un alto livello di umidità relativa, almeno sopra al 60%, cominciava svilupparsi una tensione. Anche all’esterno, in condizioni naturali, si verificava lo stesso effetto.

“Abbiamo cercato di riprodurre l’elettricità in laboratorio e abbiamo scoperto che diverse superfici metalliche isolate accumulerebbero diverse quantità di carica dal vapore acqueo nell’atmosfera, ma solo se l’umidità relativa dell’aria è superiore al 60%. Ciò si verifica quasi ogni giorno in estate in Israele e ogni giorno nella maggior parte dei paesi tropicali”, spiega ancora Price.
Sistemi del genere potrebbero portare alla creazione di batterie di basso voltaggio che potrebbero caricarsi autonomamente con il vapore acqueo presente nell’aria.

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