Batterio di un grillo utile per abbattere la lignina, scoperta forse utile per produzione di biocarburanti

Grillo della famiglia dei rafidoforidi (Rhaphidophoridae), (credito: Thegreenj, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Una scoperta che potrebbe influenzare positivamente il campo delle applicazioni industriali che vede l’utilizzo di microrganismi nello sviluppo dei biocarburanti e in generale per la produzione chimica stata effettuata da un gruppo di ricercatori della Campbell University, Stati Uniti.
Secondo i ricercatori, i grilli cammello (famiglia dei rafidoforidi, Rhaphidophoridae) ospitano un particolare batterio che è in grado di abbattere la lignina, ossia quel materiale che è responsabile della durezza del legno.

Questo batterio potrebbe dunque essere utilizzato per ridurre e scomporre la lignocellulosa, un materiale notoriamente difficile da “abbattere” quando si producono biocarburanti. Questi ultimi, infatti, hanno bisogno delle molecole di zucchero presenti nella materia vegetale.
A tal proposito, dopo aver notato che i grilli cammello possono mangiare quasi di tutto, i ricercatori hanno cominciato ad analizzare il loro bioma microbico, come riferisce Rob Dunn, professore di ecologia applicata e autore della ricerca: “Abbiamo identificato e testato una gamma di organismi microbici associati ai grilli cammello, ma alla fine abbiamo identificato un ceppo di batteri chiamato Cedecea lapagei come particolarmente interessante”.

Questo batterio è infatti in grado di abbattere la lignina, il componente polimerico principale nelle cellule vegetali che compongono il legno.
Il batterio è inoltre in grado di sopravvivere in molte condizioni diverse, altra notizia positiva per un eventuale utilizzo industriale. Lo studio è stato pubblicato su Royal Society Open Science.

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