Batterio ingegnerizzato trasforma plastica in nylon pregiato

Credito: phtorxp, Pixabay, 4601709

Microrganismi per trasformare la plastica, in particolare il polietilene tereftalato (PET), in un nuovo pregiato nylon con il quale si possono creare prodotti più utili rispetto al classico riciclo della plastica. È il progetto che hanno sviluppato alcuni scienziati del National Renewable Energy Laboratory (NREL) del Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti (DOE) i quali hanno ottenuto o importanti progressi descritti in un nuovo studio pubblicato su Metabolic Engineering.[1]

Nylon superiore

I ricercatori hanno progettato un batterio in laboratorio il quale converte il PET decostruendolo nei suoi elementi base, quelli costitutivi. E con uno di questi elementi base si può realizzare un “nylon superiore”, come riferito in un comunicato del NREL.

Nuovo materiale composto da monomeri ad alte prestazioni

Il risultato è un nuovo materiale composto da monomeri ad alte prestazioni. Questi monomeri possono essere più facilmente riciclati in materiali od altri prodotti a base di plastica che avrebbero un “valore superiore”. Si tratta di un processo denominato upcycling che vede la trasformazione di materiali o prodotti che non sono più utili in altri materiali e prodotti che però hanno una qualità superiore oppure un livello di utilità superiore.

L’upcycling del PET

L’upcycling del PET permette, per esempio, di utilizzare le bottiglie di plastica, normalmente molto inquinanti e poco costose, in materiali “pregiati”, come li chiama Allison Werner, una delle autrici dello studio impegnata nel progetto del NREL. Si potrebbe dunque avviare una “economia circolare” su una scala molto ampia che non farebbe che bene al pianeta.

Pseudomonas putida KT2440

Il batterio ingegnerizzato in laboratorio da ricercatori è il Pseudomonas putida KT2440, una versione del P. putida che presenta un livello di simmetria del filamento e diverse caratteristiche strutturali tramite le quali può decostruire il PET con un processo chemiocatalitico. Il risultato è l’acido β-chetoadipico chimico (βKA), un elemento di base del nylon che presenta diverse caratteristiche vantaggiose, anche più dello stesso nylon oggi presente usualmente in commercio.

Note e approfondimenti

  1. Tandem chemical deconstruction and biological upcycling of poly(ethylene terephthalate) to β-ketoadipic acid by Pseudomonas putida KT2440 – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.ymben.2021.07.005)

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