Batterio Shigella, scoperta versione molto resistente ai farmaci in Australia

Shigella dysenteriae

La shigellosi, conosciuta anche come dissenteria bacillare, è un’infezione che si propagan nell’intestino tenue e che è causata dalla batterio Shigella di cui il sottogruppo Shigella dysenteriae è quello che provoca le manifestazioni cliniche più evidenti, in special modo dissenteria e forte diarrea.
Di solito questa malattia si diffonde in quei paesi in cui non ci sono adeguati servizio igienico-sanitari e in cui il cibo o l’acqua risultano contaminati; proprio per questo tra i più affetti ci sono i bambini.

Tuttavia la stessa malattia può diffondersi anche nei paesi più sviluppati, essendo una patologia sostanzialmente a trasmissione sessuale che può dunque propagarsi con i viaggiatori di ritorno.
Un team di ricercatori del Doherty Institute, Australia, ha ora scoperto un’altra varietà, che si mostra più resistente delle altre ai farmaci, di Shigella nello Stato di Victoria.
Il nuovo sottogruppo sembra essere più presente in quegli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, in special modo tra i viaggiatori.

I ricercatori hanno effettuato il sequenziamento dell’intero genoma di alcuni soggetti affetti da shigellosi e hanno identificato un nuovo focolaio del ceppo batterico, qualcosa che, secondo i ricercatori, rappresenta una nuova minaccia per la salute pubblica in Australia ma anche nel mondo.

Deborah Williamson, la ricercatrice che ha guidato lo studio apparso su Clinical Infectious Diseases, dichiara : “Abbiamo trovato tassi molto elevati di resistenza antimicrobica agli antibiotici comuni usati per trattare la Shigella in Australia, evidenziando la necessità urgente di adottare misure multidisciplinari di sanità pubblica e messaggi educativi per interrompere la trasmissione e prevenire l’infezione”.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook