Bere più acqua aiuta gli anziani a rimanere mentalmente più acuti

Quante volte abbiamo ascoltato il consiglio, soprattutto per quanto riguarda gli anziani, di provare a bere più acqua? Non si tratta di certo in consiglio sbagliato: in una nuova ricerca, presentata alla riunione annuale della American Physiological Society 2018, si cita proprio l’acqua come un elemento fondamentale per gli anziani che per le persone di mezza età.
Nello specifico l’acqua si rivelerebbe molto utile per massimizzare tutti i benefici a livello cognitivo dell’esercizio fisico.

I pericoli della disidratazione più o meno le conosciamo tutti ma per gli anziani questi pericoli possono trasformarsi, rispetto alle persone più giovani, in qualcosa di ancora più grave.
Il team di ricercatori dietro lo studio dichiara che “Gli adulti di mezza età e anziani spesso mostrano una percezione della sete smussata che li mette a rischio di disidratazione e che poi può ridurre i benefici cognitivi legati alla salute dell’esercizio”.

Lo studio si è avvalso delle analisi su un gruppo di ciclisti non professionisti aventi un’età media di 55 anni che avevano partecipato ad un evento ciclistico durante una giornata relativamente calda. I ricercatori avevano proposto loro di compilare un banale esercizio sia prima dell’evento che subito dopo dividendo i ciclisti in due gruppi, quelli idratati normalmente e quelli sotto idratati. I risultati dell’esercizio erano migliori dopo lo sforzo fisico per il gruppo delle persone idratate normalmente, ossia quelle che avevano bevuto normalmente durante lo sforzo fisico.

Fonti e approfondimenti



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