Biosensore per monitorare livelli di glucosio in lacrime e sudore

Poter monitorare efficacemente i livelli di glucosio attraverso le lacrime o il sudore rappresenterebbe un passo di sicuro in avanti o perlomeno una possibilità in più per tutte le persone che debbono misurare costantemente i livelli di zucchero nel sangue e in generale per i diabetici.
Una nuova ricerca, pubblicata su ACS Nano, descrive un nuovo biosensore con enzima incorporato capace di fare proprio questo: essendo ultrasottile e flessibile può essere incorporato facilmente in oggetti a contatto con il corpo per buona parte del giorno onde poter misurare i livelli di glucosio costantemente attraverso le lacrime che gli occhi producono praticamente di continuo durante il corso della giornata oppure attraverso il sudore.

Tali biosensori possono, infatti, essere incorporati nelle lenti a contatto oppure sul dorso interno dei cinturini degli orologi da polso, due oggetti che si trovano a stretto contatto con lacrime e sudore, rispettivamente, per molte ore al giorno.
Si tratta, dunque, di una nuova tipologia di sensori indossabile che però produce una misurazione a livello molecolare.
Gli stessi ricercatori ammettono che le motivazioni dietro a questo nuovo dispositivo sono quelle relative al fatto che le persone che devono misurare il livello di glucosio utilizzano metodi non proprio piacevoli, come ad esempio quello delle “siringhette” che vanno a pungere la pelle per prelevarne il sangue, una cosa che scoraggia molte persone.

Non si tratta di una novità assoluta ma i dispositivi già esistenti che rilevano i livelli di glucosio nel sangue attraverso il sudore o le lacrime non sono particolarmente efficienti: quando si piegano smettono di funzionare e soprattutto non riescono a rilevare i livelli più bassi di glucosio.
Il nuovo sensore è fatto da nanonastri di ossido di indio, una pellicola naturale di chitosano e nanotubi di carbonio a parete singola. Se il glucosio è presente nel campione, interagisce con un enzima glucosio ossidasi, contenuto nel biosensore, innescando una reazione chimica e poi elettrica. Il sensore risulta molto sensibile e riesce a determinare i livelli di glucosio attraverso sudore, lacrime o saliva. Inoltre anche piegandolo il sensore non subisce inefficienze di alcun tipo.

Fonti e approfondimenti



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