Bisfenoli contenuti in oggetti di uso quotidiano possono interferire con trasmissione di segnali nervosi del cervello

I ricercatori hanno notato un effetto negativo procurato dai bisfenoli sulla funzionalità del sistema nervoso centrale dei pesci, effetti che, secondo gli scienziati, potrebbero verificarsi anche sugli esseri umani (credito: Communications Biology volume 4, Article number: 465 (2021))

Un nuovo studio sui bisfenoli, plastificanti che si trovano in numerosi prodotti di uso quotidiano in tutto il mondo, è stato effettuato da un team di ricercatori dell’Università di Bayreuth. I ricercatori sono giunti alla conclusione che i bisfenoli possono arrivare a compromettere anche funzioni cerebrali fondamentale negli esseri umani e possono farlo anche in piccole quantità.[1]

In particolare hanno analizzato gli effetti del bisfenolo A (BPA) e del bisfenolo S (BPS) e si sono accorti che possono interrompere la trasmissione dei segnali nervosi nel cervello dei pesci. Secondo i ricercatori effetti simili possono verificarsi anche nel cervello degli esseri umani.
Lo studio, pubblicato su Communications Biology, si basa sugli esperimenti fatti dai ricercatori sui neroni (cellule di Mauthner) di pesci rossi in vivo con risultati definiti, nell’abstract dello studio,[2] come allarmanti per quanto riguarda il BPA e il BPS.

I ricercatori rimanevano sorpresi del numero di funzioni cerebrali vitali dei pesci influenzate dai questi due plastificanti. Questi effetti, come spiega Elisabeth Schirmer, studentessa di dottorato della suddetta università e prima autrice dello studio, non si verificavano subito ma circa dopo un mese di esposizione. Il danno, però, alla fine sembrava inconfondibile: questi bisfenoli alteravano la trasmissione chimica ed elettrica dei segnali delle sinapsi ed interrompevano importanti circuiti per la percezione e l’elaborazione degli input visivi e uditivi.
“I risultati ottenuti attraverso studi sui cervelli di pesce giustificano la valutazione che BPA e BPS possono anche danneggiare gravemente il cervello degli esseri umani adulti. In questo contesto, è essenziale che la scienza e l’industria sviluppino nuovi plastificanti per sostituire questi bisfenoli che siano sicuri per la salute umana”, spiega Peter Machn, l’autore principale dello studio.[1]

Note e approfondimenti

  1. Brain damage caused by plasticisers: Bayreuth biologists investigate effects of bisphenols on nerve cells (IA)
  2. Bisphenols exert detrimental effects on neuronal signaling in mature vertebrate brains | Communications Biology (IA) (DOI: 10.1038/s42003-021-01966-w)

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