Borofene, ideato un nuovo metodo per produrlo

Credito: DOI: 10.1021/jacs.9b06110

Il grafene è sulla bocca di tutti: è considerato come il “materiale delle meraviglie” e come un materiale “bidimensionale” perché molto sottile, sostanzialmente con lo spessore di un atomo.

Tuttavia sono vari i materiali “bidimensionali” meno famosi che i ricercatori sono riusciti a sintetizzare in laboratorio e tra di questi c’è anche il borofene, considerabile come un analogo del grafene ma costituito da atomi di boro invece che di atomi di carbonio.
Anche con gli atomi di boro, infatti, è possibile creare un “foglio” spesso solo un atomo.

Un team dell’Istituto di Tecnologia di Tokio dichiara però di aver trovato un nuovo metodo più pratico per realizzare il borofene.
Il nuovo metodo, però, rispetto agli altri, almeno da quanto descritto nel comunicato stampa, si rivela molto più semplice.

Tradizionalmente per creare un foglio di borofene c’è bisogno di usare un substrato per rendere più stabile lo stesso borofene oppure c’è bisogno di accoppiare il boro con gruppi ossidrilici.
I ricercatori giapponesi Tetsuya Kambe, Akiyoshi Kuzume e Kimihisa Yamamoto hanno utilizzato un processo più semplice usando un sale di boroidruro di potassio e sintetizzando strati sovrapposti di ossido di borofene.

“È importante notare che i nostri fogli di boro possono essere gestiti facilmente in condizioni ambientali”, dichiara Kambe lasciando intendere quanto questa ricerca pionieristica potrebbe davvero portare ad applicazioni pratiche per quanto riguarda il borofene.

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