Bovini contraggono Escherichia coli dagli abbeveratoi

Bovini che si abbeverano (credito: Pixabay, CC0)

Sono proprio gli abbeveratoi nelle fattorie e nelle fabbriche di macellazione ad essere il canale principale per la diffusione di agenti patogeni tossici per i bovini (e per gli esseri umani), primo fra tutti l’Escherichia coli.
I ricercatori che sono giunti a questa conclusione hanno pubblicato il proprio studio su PLOS ONE. Secondo gli scienziati, contraendo il batterio bevendo dagli abbeveratoi, gli animali delle fattorie, in primis i bovini, possono poi diffondere lo stesso patogeno attraverso le feci oppure attraverso la stessa carne macellata.

A rimarcarlo è anche Renata Ivanek, esperta di epidemiologia ed autrice principale dello studio: “Nel nostro modello matematico, gli abbeveratoi sono apparsi come un luogo in cui l’acqua può essere contaminata e un potenziale luogo in cui potremmo interrompere il ciclo”.
Il problema della diffusione dei patogeni attraverso bovini infetti non è da sottovalutare: sono decine di migliaia le persone che si ammalano ogni anno proprio per questo motivo.

La difficoltà nell’intercettare questo patogeno sta nel fatto che, sostanzialmente, i bovini non mostrano alcun segno di malattia quando lo contraggono e quindi gli agricoltori stessi non Si accorgono del problema.
Esistono naturalmente vaccini per abbatterne la diffusione ma, essendo la sua somministrazione e in generale i suoi costi troppo alti, agricoltori e industriali sono poco propensi ad utilizzarli.

È proprio per questo che questo studio è stato condotto: trovare un modo per contrastare la diffusione del batterio. Gli stessi ricercatori si sono accorti che la possibilità di bloccarne la diffusione era insita proprio nelle vasche degli abbeveratoi in quanto era proprio in questi posti che era più facile trovare l’E. coli .
Una soluzione potrebbe essere, secondo i ricercatori, aumentare il livello dell’acqua negli abbeveratoi per far sì che gli animali, nell’atto di abbeverarsi, non possano andare a raschiare e ad inghiottire detriti sul fondo dei serbatoi delle vasche.

Fonti e approfondimenti

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