Buchi neri piccoli poco fuori il sistema solare? Potrebbero essercene ma non riusciamo a scoprirli. Per ora

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Quando sentiamo notizie riguardanti i buchi neri nella totalità dei casi si tratta di oggetti non vicini a noi, che non ci “appartengono” perché quasi sempre sono molto distanti, lontani decine di migliaia e migliaia di anni luce. Un interessante studio ci fa capire che in realtà molti di loro potrebbero essere molto vicini a noi e che semplicemente non riusciamo ad individuarli.

Ci sono anche buchi neri di piccole dimensioni

Quasi sempre i buchi neri che scopriamo sono molto grandi. Tuttavia non esistono solo buchi neri giganteschi, ma ci sono anche molti buchi neri di piccole dimensioni i quali, naturalmente, sono molto più difficili da individuare.
Un esempio di come potrebbero essere scoperti viene da uno studio molto interessante pubblicato l’anno scorso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, realizzato da un astronomo dell’Università statale dell’Ohio, Tharindu Jayasinghe.

Buco nero di sulle tre masse solari

I ricercatori sono riusciti a scoprire un buco nero che ha dimensioni equiparabili a quelle di tre masse solari. Inoltre si trova ad una distanza da noi di “soli” 1500 anni luce. Si tratta di uno dei buchi neri più piccoli e più vicini al nostro sistema solare tra quelli scoperti fino ad ora.
I ricercatori, che hanno soprannominato l’oggetto “unicorno” (proprio per la sua unicità), sperano, analizzando questo oggetto, magari più approfonditamente in futuro, di capire di più riguardo alla fine delle stelle e cosa lasciano dietro di loro quando “muoiono” trasformandosi in buchi neri.

Intercettare buchi neri giganteschi è relativamente facile

Tuttavia, come sappiamo, non fuoriesce alcuna luce da un buco nero. Dunque come lo si può analizzare? Quando si studiano buchi neri supermassicci, quelli giganteschi che di solito si trovano al centro delle galassie, la cosa risultava più “facile” in quanto questi oggetti attirano intorno a loro grosse quantità di materiali e gas i quali cominciano a ruotare vorticosamente emettendo luce. Inoltre questi oggetti di tanto in tanto divorano qualcosa e questi eventi possono essere intercettati.

Buchi neri più piccoli possono avere stella compagna

Ciò non vale per i buchi neri più piccoli o “solitari”. Tuttavia questi ultimi possono avere un compagno, tipicamente un’altra stella. Questa è una cosa che non è per nulla rara dato che i sistemi binari stellari sembrano essere la regola e non l’eccezione.
Quando una delle due stelle di una coppia si trasforma in un buco nero, l’altra stella subirà gli influssi gravitazionali della prima e questi influssi possono essere intercettati e analizzati per capire le caratteristiche dello stesso buco nero.

Lo studio della stella gigante rossa

È ciò che hanno fatto gli scienziati analizzando una stella gigante rossa denominata V723 Mon, distante da noi di circa 1500 anni luce.
I ricercatori sono giunti alla conclusione che deve avere un compagno invisibile che la sta “tirando” e la sta distorcendo facendole assumere una forma più ovalizzata. Forse l’oggetto che i ricercatori non riescono a vedere è una stella di neutroni, ossia una stella molto densa, risultato della fase finale di una stella che non è riuscita a trasformarsi in un buco nero. Tuttavia i ricercatori credono che il compagno potrebbe essere un buco nero di piccole dimensioni.

Il “divario di massa”

Questo buco nero, tuttavia, non sta crescendo e non sta attirando materiale proveniente dalla gigante rossa, uno dei motivi principali per il quale questi buchi neri piccoli e silenziosi non vengono mai scoperti. I buchi neri con una massa più piccola di cinque volte quella del Sole sembrano essere così scarsi che i ricercatori parlano di un “divario di massa” attratti sconcertante. Probabilmente non sono scarsi, forse non riusciamo ad individuarli.

In futuro potremmo scoprire buchi neri poco fuori il sistema solare

Con i nuovi osservatori, alcuni dei quali ancora in costruzione, si spera che l’individuazione di questi piccoli buchi neri possa diventare molto più facile. Con le analisi che si effettueranno in futuro, potremmo riuscire a capire se questi piccoli buchi neri siano davvero rari oppure siano disseminati in tutta la galassia. In questo modo potremmo comprendere anche quanto possa essere reale la possibilità che un piccolo buco nero possa trovarsi ancora più vicino a noi, magari alle porte del nostro stesso sistema solare.

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