Buchi neri possono divorare decine di migliaia di stelle mentre crescono

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Sappiamo che i buchi neri diventano sempre più grandi “divorando” anche le stelle dopo averle fatte a pezzi. In realtà, come spiega un comunicato del Chandra X-Ray Center, vere prove, a livello osservativo, di queste gigantesche distruzioni provocate dai buchi neri prima dell’inghiottimento finale sono state molto poche. Un nuovo studio teorico, pubblicato su arXiv, spiega che un buco nero quando attrae una massa che supera una certa soglia subisce una crescita molto rapida e contemporaneamente distrugge la stella proprio mentre la vicina a sé.

Lo stesso studio suggerisce, come rivela il comunicato, che questo processo può accadere in qualsiasi momento della storia dell’universo. Questo è un fattore importante in quanto ci sono diversi dubbi riguardo alla formazione dei buchi neri di massa intermedia. Secondo quanto riferisce il comunicato, questi ultimi possono formarsi anche miliardi di anni dopo il Big Bang e dunque anche nei tempi presenti.
E ciò spiegherebbe anche la scoperta delle onde gravitazionali effettuate tramite il Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO). I buchi neri con masse comprese tra 50 e 100 volte quella del Sole non sono infatti facilmente inseribili nei modelli che spiegano il collasso delle stelle massicce causato proprio dai buchi neri.

Secondo quanto spiega Nicholas C. Stone, ricercatore dell’Università di Gerusalemme che ha partecipato allo studio, un singolo buco nero può divorare anche decine di migliaia di stelle e la crescita incontrollata finisce solo perché non ci sono più stelle intorno.
Secondo Adi Foord, ricercatore della Stanford University di Palo Alto, anche se questo studio non dimostra che una crescita incontrollata da parte dei buchi neri avviene negli ammassi stellari, effettuando altre osservazioni ai raggi X e costruendo nuovi modelli teorici, si possono ottenere prove ancora più forti.[1]

Note e approfondimenti

  1. Black holes raze thousands of stars to fuel growth

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