Buon sonno collegato a dieta più sana? I risultati dello studio

Un team di ricercatori dell’Università della Finlandia Orientale (UEF Viestintä) ha voluto indagare il collegamento tra il recupero fisiologico che può avvenire durante il sonno ed il comportamento alimentare nonché il consumo di alcol. In effetti il collegamento tra il recupero fisiologico con l’alimentazione è stato analizzato scarsamente, come riferisce il comunicato dell’università finlandese.[1]
I ricercatori hanno pubblicato il proprio studio nel Journal of Occupational Medicine and Toxicology giungendo a conclusioni molto interessanti.[2]

I dati

I ricercatori hanno usato i dati di 252 persone adulte che soffrivano di disagio psicologico e di sovrappeso le quali avevano partecipato ad uno studio sullo stile di vita condotto in tre città della Finlandia.
Per misurare il recupero fisiologico dei soggetti i ricercatori valutavano soprattutto i dati relativi alla frequenza cardiaca nel corso del sonno prelevati nel corso di tre notti consecutive. In particolare i cambiamenti del battito del cuore venivano usati dai ricercatori per analizzare l’attivazione parasimpatica e simpatica nel sistema nervoso autonomo e le eventuali conseguenze. Queste ultime potevano mostrarsi per esempio nell’aumento dello stress e nella diminuzione del recupero fisiologico o viceversa.[1]

Usati anche dati relativi al consumo di alcol

Inoltre i ricercatori hanno voluto lavorare anche sui dati relativi al comportamento alimentare dei soggetti, dati raccolti tramite diversi questionari relativi alla qualità della loro dieta. Tra questi dati erano presenti anche quelli relativi al consumo di alcol.
I ricercatori hanno dunque potuto analizzare il collegamento tra il recupero fisiologico, qualcosa che si può ottenere soprattutto tramite un buon sonno, la qualità della dieta e il consumo di alcol, nonché diversi altri aspetti caratteristiche della dieta e dello stile riguardante l’alimentazione.

Più attività parasimpatica collegato recupero fisiologico migliore

I ricercatori notavano che un livello più grande di attività parasimpatica nel corso del sonno, una cosa che suggerisce un recupero fisiologico più efficiente, poteva essere collegato ad una dieta più salutare e ad un consumo più basso di alcol. I partecipanti con più attività parasimpatica durante il sonno riferivano di mangiare meno per ragioni fisiche e più per ragioni emotive.
Probabilmente, secondo i ricercatori, un sonno migliore può essere collegato anche ad abitudini alimentari migliori, in particolare a quei fattori che influenzano le decisioni su cosa mangiare.

Miglior equilibrio dello stress: migliore dieta

In particolare i ricercatori notavano che i soggetti che potevano vantare un equilibrio migliore per quanto riguarda allo stress erano caratterizzati da una qualità della dieta migliore. Ad esempio questi ultimi tendevano a mangiare più fibre, mostravano un autocontrollo a diventare migliore e assumevano meno alcol rispetto a coloro che mostravano un equilibrio dello stress insufficiente.
I ricercatori ricordano che si tratta di uno studio osservazionale: in sostanza non può essere stabilita la causa e dunque non si può dire, almeno per il momento, che un sonno migliore produce un comportamento alimentare migliore o viceversa ma solo che i dati analizzati mostrano l’esistenza di un collegamento.

Note e approfondimenti

  1. Good sleep-time recovery is associated with a healthier diet and lower alcohol consumption | University of Eastern Finland (IA)
  2. Sleep-time physiological recovery is associated with eating habits in distressed working-age Finns with overweight: secondary analysis of a randomised controlled trial | Journal of Occupational Medicine and Toxicology (IA) (DOI: 10.1186/s12995-021-00310-6)

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