Calcestruzzo “vivente” può autoripararsi e “riprodursi”

Formazione dell'impalcatura mineralizzata LBM (credito: Doi: 10.1016/j.matt.2019.11.016 - Matter)

Un calcestruzzo che “può autoguarire”, come descritto nello stesso comunicato apparso su Science, è stato creato da un team di ricercatori guidato da Wil Srubar, scienziato dei materiali dell’Università del Colorado a Boulder.
Si tratta di una forma di calcestruzzo fatto da creature viventi, un materiale vivente ingegnerizzato (engineered living material, ELM), ossia un materiale in cui sono stati aggiunti microrganismi, in generale batteri, che possono percepire il proprio ambiente e “rispondere” di conseguenza.

I ricercatori hanno utilizzato il genere di batteri Synechococcus , un cianobatterio che è stato poi mescolato con la sabbia e con una particolare idrogel per trattenere l’acqua. Lo stesso mix fornisce supporto strutturale ai batteri e quest’ultimi, una volta cresciuti, rilasciano carbonato di calcio, un po’ come fanno quelle creature marine che crescono dentro le conchiglie.
Una volta essiccato, questo materiale risulta molto forte, quasi come il cemento.

Secondo lo stesso Srubar, siamo di fronte ad un materiale “Frankenstein”, “qualcosa che rimane vivo”.
Durante gli esperimenti che hanno condotto, una mattone fatto con questo speciale materiale, una volta aggiunte le opportune sostanze nutritive, cresceva fino al punto da raggiungere una quantità di materiale per fare due mattoni. Dopo solo tre generazioni, i ricercatori ottenevano materiale per otto mattoni.

Si tratta di un processo affascinante che, per quanto concerne la creazione di materiale da costruzione, risulta più che interessante.
Una eventuale applicazione potrebbe avvenire anche in favore degli astronauti una volta che questi sono giunti su Marte.
I veicoli spaziali, infatti, non possono trasportare tutti i materiali di cui gli astronauti potrebbero aver bisogno per costruire una propria base. Un materiale del genere, fatto di colture di batteri che crescono e si moltiplicano, potrebbe essere di grosso aiuto.

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