Cali di luminosità di Betelgeuse, ecco cosa è successo sulla sua superficie

Una nuvola di materiali e gas, staccatasi dalla stessa superficie della stella, a nascosto parte di quest'ultima (credito: ESO, ESA/Hubble, M. Kornmesser)

Un team di ricercatori ha pubblicato uno studio sull’Astrophysical Journal nel quale, grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble, chiariscono i motivi legati alle fasi di attenuazione della luminosità, fasi inaspettate, relative alla stella supergigante Betelgeuse. Secondo i ricercatori questi cali nella luminosità sarebbero causati da una nuvola di polvere che ha bloccato la luce proveniente da questa stella e che giungeva verso di noi.
Qualcuno aveva avanzato il sospetto che Betelgeuse, essendo una supergigante rossa abbastanza vecchia in fase di ingrandimento, stesse sul punto di “esplodere “in una supernova. Questo studio mostra che probabilmente non è il caso, almeno non ancora.

Parliamo di una stella enorme che, messa al posto del Sole, estenderebbe la sua superficie esterna oltre l’orbita di Giove. Questo fenomeno di oscuramento anomalo è iniziato nell’ottobre del 2019 ed è continuato fino a febbraio di quest’anno quando il livello di luminosità era calato addirittura di un fattore 3.
Le osservazioni di Hubble effettuate in questi mesi hanno mostrato comunque che qualcosa è successo sulla superficie della stella. Nello specifico secondo i ricercatori del materiale si è spostato attraverso la sua atmosfera e si è staccato andando poi a formare la suddetta nuvola di polvere.

Questo fenomeno ha poi causato la formazione, sulla superficie della stella, di una regione densa molto calda nell’area sud-est. Il materiale che si è spostato era più luminoso di quello delle altre aree della stella, da due a quattro volte, come spiega Andrea Dupree, ricercatore dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e uno degli autori dello studio. Questo deflusso di materiali ha probabilmente creato una nuvola scura staccatasi dalla superficie che poi è andata a nascondere anche quest’area più luminosa. Questo è quello che suggeriscono i dati rilevati da Hubble raccolti tra la fine del 2019 e il 2020.

Il telescopio spaziale è stato infatti puntato verso questa stella e ha sondato la sua atmosfera esterna misurando le linee spettrali del magnesio ionizzato. In questo modo i ricercatori hanno potuto monitorare il materiale che si staccava dalla superficie e passava verso la sua atmosfera esterna per poi spostarsi ancora oltre, distanziandosi di milioni di km dalla stessa stella. Questo materiale è andato dunque raffreddandosi e alla fine ha oscurato la zona più luminosa che si era creata sola stella.
Perché del materiale si è spostato sulla superficie della stella creando una zona più luminosa? I ricercatori ipotizzano che questo fenomeno possa far parte del ciclo di pulsazioni della stella, pulsazioni che forse regolarmente spingono del plasma in uscita attraverso l’atmosfera. Ricordiamo che questa stella è lontana 725 anni luce e che quindi questo evento di oscuramento è avvenuto intorno all’anno 1300.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook