Calotta glaciale della Groenlandia si scioglie per calore dall’interno della Terra

Che la calotta glaciale della Groenlandia si stia man mano rimpicciolendo a causa del riscaldamento globale non è una novità ma un nuovo studio, pubblicato su Scientific Reports, dimostra che la velocità con cui il ghiaccio si sta sciogliendo risulta più alta di quanto si era precedentemente previsto.
Ciò è dovuto non tanto ai cambiamenti del clima ma al calore che gradualmente le parti interne e della terra stanno perdendo facendolo fuoriuscire poi dalla crosta attraverso sorgenti termali. Secondo gli scienziati, questa perdita di calore va ad aumentare ancora di più lo scioglimento dei ghiacciai e il loro scivolamento nel mare.

Ma perché questo fenomeno accade proprio in Groenlandia? È il professor Soren Rysgaard, uno degli autori della ricerca, spiegarcelo: “La Groenlandia nord-orientale ha diverse sorgenti termali dove l’acqua diventa calda fino a 60 gradi e, come l’Islanda, l’area ha un’abbondante attività geotermica sotterranea”.
in particolare gli studiosi si sono concentrati su temperatura e salinità del fiordo Young Sound, situato a Daneborg, a nord di Scoresbysund.

Proprio in questa zona, infatti, sono presenti molte sorgenti termali di varia grandezza. Gli scienziati hanno poi misurato il livello di riscaldamento di un bacino isolato nel fiordo nel corso di 10 anni.
Con questa mole di dati hanno potuto stimare in maniera abbastanza precisa che la perdita di calore si assesta su circa 100 MW m-2 paragonabile all’energia prodotta da una turbina eolica da 2 megawatt in un anno.

Il fatto che il calore provenga dal basso, poi, facilita ancora di più lo scivolamento dei ghiacciai dato che la parte che si scioglie è quella inferiore, ossia quella d’appoggio.
La combinazione del riscaldamento climatico, infine, con questo riscaldamento proveniente dal ventre terrestre va a determinare poi la perdita di massa totale dell’intera calotta glaciale della Groenlandia.

Fonti e approfondimenti



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