Calze a compressione non strettamente necessarie dopo intervento per coaguli di sangue nelle gambe secondo studio

Onde prevenire la creazione di coaguli di sangue nelle gambe dopo un intervento chirurgico potrebbero non essere necessarie le calze a compressione secondo un nuovo studio pubblicato su BMJ.[2]
Secondo i ricercatori, infatti, anche somministrare solo i farmaci anti-coagulazione risulta efficace. A fronte di queste conclusioni, riferisce il comunicato del British Medical Journal, dovrebbero essere riviste anche le linee guida sull’argomento.

Cosa sono le calze a compressione graduata

Le calze a compressione graduata sono calze che aiutano la circolazione sanguigna delle gambe. Ciò previene la formazione di coaguli di sangue, una condizione che può portare anche alla tromboembolia venosa o TEV.
Le linee guida del Regno Unito raccomandano l’utilizzo di calze a compressione graduata e di farmaci anticoagulanti per quei soggetti sottoposti ad operazione chirurgica per tromboembolia venosa.[1]

Lo studio

I ricercatori hanno usato i dati di 1858 soggetti adulti a rischio moderato o alto di tromboembolia venosa i quali erano stati sottoposti a chirurgia non di emergenza in vari ospedali del Regno Unito tra il 2016 e il 2019.
I pazienti erano stati divisi in due gruppi: quelli del primo dovevano assumere solo il farmaco anticoagulante eparina a basso peso molecolare o EBPM, quelli del secondo assumevano lo stesso farmaco anticoagulante ma contemporaneamente dovevano indossare anche calze a compressione graduata durante il ricovero in ospedale.
I medici poi eseguivano delle scansioni 90 giorni dopo l’intervento per scoprire coaguli di sangue nelle zone basse delle gambe (trombosi venosa profonda) oppure nei polmoni (embolia polmonare).

Risultati

Scoprivano che la TEV si verificava nell’1,7% dei pazienti nel gruppo dei soli farmaci e nell’1,4% dei pazienti nel gruppo di farmaci più calze. La trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare, invece, si verificavano nello 0,2% nel primo gruppo e nello 0,1% del secondo gruppo. Non venivano inoltre scoperte altre differenze significative, neanche per quanto riguarda la qualità della vita fino a 90 giorni dopo l’intervento. “Questi risultati indicano che le calze a compressione graduata potrebbero non essere necessarie nella maggior parte dei pazienti sottoposti a chirurgia elettiva e le attuali linee guida basate sui dati storici dovrebbero essere riviste”, spiegano i ricercatori nel comunicato.[1]

Note e approfondimenti

  1. Compression stockings might not be needed to prevent blood clots after surgery | BMJ (IA)
  2. Graduated compression stockings as adjuvant to pharmaco-thromboprophylaxis in elective surgical patients (GAPS study): randomised controlled trial | The BMJ (IA) (Calze a compressione graduata come coadiuvante della farmaco-tromboprofilassi in pazienti chirurgici elettivi (studio GAPS): studio randomizzato controllato) (DOI: 10.1136/bmj.m1309)

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