Cambiamenti climatici durante ultima era glaciale si verificarono simultaneamente

L’ultima era glaciale si è verificata tra 120.000 e 11.000 fa. Questo periodo freddo, che comunque climaticamente parlando non è stato uniforme in quanto è avvenuto in “fasi” con cambiamenti relativamente bruschi delle temperature in poche centinaia di anni, è stato oggetto di nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Copenaghen.
In particolare gli scienziati hanno confermato che i cambiamenti climatici durante questo periodo si sono verificati in maniera simultanea in varie aree del mondo. I ricercatori parlano di un “effetto domino”: l’aumento delle temperature ha portato ad un cambiamento dei livelli di precipitazioni, cosa che si è verificata globalmente nel corso dell’ultima era glaciale.

Sune Olander Rasmussen, professore presso l’Istituto Niels Bohr dell’Università di Copenaghen, ha analizzato le stalattiti delle grotte di varie aree del mondo, dal Sudamerica all’Asia passando per l’Europa, e le carote di ghiaccio provenienti dalla Groenlandia. Ha calcolato che 34 dei 37 cambiamenti climatici improvvisi durante l’ultima era glaciale sono avvenuti simultaneamente in ciascuna delle regioni succitate.
Ad esempio nella sola Groenlandia ci sono stati aumenti rapidissimi delle temperature, anche di 20 gradi, 37 volte durante l’ultima era glaciale. Altre zone, invece, sono state caratterizzate da altrettanto improvvisi cambiamenti nei modelli e livelli delle precipitazioni, spiega ancora Rasmussen.
Secondo il ricercatore questi cambiamenti climatici improvvisi sono da spiegare in cambiamenti della forza della Corrente del Golfo.

“Questa è la prima volta che siamo stati in grado di raccogliere così tanti dati dall’ultima era glaciale, in così tanti siti diversi, e di dimostrare che il cambiamento climatico si è verificato simultaneamente in diverse parti del mondo – con appena 100 anni di incertezza. Quando si lavora sui cambiamenti climatici [che coprono] decine di migliaia di anni, questo è considerato molto accurato”, spiega ancora Rasmussen.
I dati ottenuti da Rasmussen sono importanti anche perché se messi in relazione con la situazione odierna potrebbero essere utili per identificare i vari e numerosi meccanismi che stanno causando il riscaldamento globale, oltre all’oramai chiaro apporto di natura antropogenica.

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