
Un nuovo studio pubblicato su Alpine Botany[1] ha analizzato le caratteristiche radicali di dodici specie vegetali alpine in Giappone, rivelando che le piante in declino mostrano strutture sotterranee più deboli. Le implicazioni sono importanti per capire come la vegetazione alpina risponde ai cambiamenti climatici.
Piante alpine e clima, un legame sempre più evidente
L’ecosistema delle montagne Taisetsu, nel nord del Giappone, sta subendo gli effetti del riscaldamento globale. La composizione delle piante erbacee presenti in queste aree è cambiata visibilmente negli ultimi quarant’anni. Haruka Kobayashi, all’epoca studentessa magistrale, ha collaborato con i professori Makoto Kobayashi e Gaku Kudo dell’Università di Hokkaido per scoprire quali caratteristiche fisiche rendano alcune specie più resilienti.
Le radici fanno la differenza
I ricercatori hanno confrontato quattro specie in diminuzione e otto in aumento, rilevando differenze radicali nel senso più letterale. Le piante che stanno aumentando nella prateria alpina hanno rizomi più sviluppati e radici fini più lunghe e sottili. Al contrario, quelle in diminuzione mostrano steli sotterranei ridotti e meno capacità di assorbire acqua, una vulnerabilità evidente in un suolo sempre più secco.
Sopravvivere sotto terra
Haruka Kobayashi spiega che rizomi più grandi aiutano le piante a superare gli stress ambientali trasferendo e accumulando risorse. Anche le radici più sottili permettono di esplorare meglio il terreno alla ricerca di umidità. L’assenza di differenze significative nelle foglie tra le specie in crescita e quelle in declino suggerisce che siano le strutture sotterranee a determinare la sopravvivenza.
Una sfida per la biodiversità alpina
Il team sottolinea che la fusione anticipata della neve e il conseguente aumento della siccità nel suolo alpino giocano un ruolo cruciale nella selezione naturale delle specie. Secondo il professor Makoto Kobayashi, queste evidenze rendono i tratti sotterranei un indicatore essenziale per prevedere l’evoluzione della vegetazione alpina in un mondo sempre più caldo.


