Cambiamenti climatici, rischio di recessioni economico-finanziarie da prendere seriamente in considerazione

Quando si parla di rischi climatici e di eventi climatici estremi molto spesso si fa riferimento all’ambiente e alle conseguenze dirette che quest’ultimo può avere sulle nostre vite, come il caldo asfissiante, l’innalzamento del livello del mare, uragani sempre più potenti, eccetera.
Tuttavia esiste una conseguenza diretta che troppo spesso non è presa in considerazione: i disastri di tipo finanziario che potrebbero derivarne sul medio e sul lungo periodo.

Lo sottolinea un nuovo articolo apparso sulla rivista Nature Energy intitolato “La finanza energetica deve tenere conto del rischio meteorologico estremo”.
Secondo l’autore dell’articolo, Paul Griffin, un professore presso la Graduate School of Management dell’Università della California a Davis, il clima instabile potrebbe facilmente portare ad una forte recessione dell’economia globale se il mondo economico stesso non prenderà in forte considerazione anche il clima quando fa le proprie previsioni o valuta le gestioni del rischio di impresa.

Il rischio principale risiederebbe nel mercato dell’energia. Temperature troppo eccessive potrebbero per esempio interrompere le infrastrutture utilizzate per la fornitura. “In questo momento, le compagnie energetiche si assumono gran parte di tale rischio. Il mercato deve valutare meglio il rischio e considerare il rischio di condizioni meteorologiche estreme nei prezzi dei titoli”, riferisce lo stesso Griffin.

Ma non si tratterebbe dell’unico rischio a livello economico. Le temperature eccessive, per esempio, potrebbero causare grossi problemi all’agricoltura ostacolando la crescita economica, o alle forniture d’acqua nonché ai trasporti per tutti i settori, cosa che potrebbe mettere in ginocchio intere città e regioni, ad esempio quelle appena più remote.
“Le minacce alle imprese potrebbero interrompere l’intero sistema economico”, spiega molto chiaramente il ricercatore.

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