Camminata veloce, gli effetti positivi per le donne dopo i 50 anni

Credito: Surprising_Shots, Pixabay, ID: 6942965

Un team di ricercatori ha voluto indagare sul collegamento tra il ritmo della camminata e il rischio di insufficienza cardiaca. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American Geriatrics Society.[2]

Camminata nelle donne in post-menopausa

I ricercatori si sono concentrati su donne in post-menopausa. Hanno acquisito vari dati di 25.183 donne con un’età compresa tra i 50 e i 79 anni. Tra le donne prese in esame c’erano stati 1455 casi di trattamenti in ospedale causati da insufficienza cardiaca. Le donne erano state seguite per un periodo medio di 16,9 anni e non mostravano, nel momento in cui si acquisivano i dati, incapacità di camminare per un isolato.
I ricercatori esaminavano i dati relativi all’andatura durante il cammino scoprendo che i soggetti che camminavano ad un ritmo medio oppure veloce mostravano un rischio più basso del 27% e del 34% rispettivamente di insufficienza cardiaca rispetto alle donne che camminavano ad un ritmo casuale.[1]

Camminare velocemente anche per solo meno di un’ora per ogni settimana

I ricercatori notavano inoltre che camminare velocemente anche per solo meno di un’ora per ogni settimana poteva essere collegato ad una riduzione del rischio dell’insufficienza cardiaca equiparabile alla riduzione apportata dalla camminata media o casuale per più di due ore a settimana.
I ricercatori concludono che il ritmo della camminata può essere collegato inversamente ai rischi complessivi di insufficienza cardiaca, e di suoi vari sottotipi, nelle donne in post-menopausa.

Camminare meno ma più velocemente altrettanto utile

Questo vuol dire che se si mettono in atto programmi o interventi per far sì che la deambulazione delle persone anziane possa vedere un ritmo maggiore della camminata allora si possono compensare le durate troppo brevi della stessa deambulazione e dell’esercizio fisico.
In pratica si tratta di risultati che suggeriscono, come spiegano i ricercatori, che camminare più velocemente ma per meno tempo può essere benefico in maniera più o meno simile ai 150 minuti a settimana di attività fisica moderata raccomandati, anche se ciò merita ulteriori approfondimenti con altri studi.[1]

Note

  1. Can individuals’ walking pace impact their he | EurekAlert!
  2. The association of walking pace and incident heart failure and subtypes among postmenopausal women – Miremad – – Journal of the American Geriatrics Society – Wiley Online Library (DOI: 10.1111/jgs.17657)

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