Camionisti che consumano troppa caffeina più soggetti ad incidenti secondo studio

I camionisti che consumano più caffè e più bevande energetiche mostrano probabilità maggiori di avere un incidente rispetto ai camionisti che bevono meno caffè: è il risultato che lascia trasparire un nuovo studio apparso su Safety Science basato sulle analisi sulle abitudini di più di 3000 camionisti statunitensi.

Degli oltre 3000 camionisti analizzati, 1653 consumavano di solito sono una bevanda con caffeina al giorno mentre 1354 ne bevevano cinque o più. Gli stessi ricercatori scoprivano anche che il gruppo ad alto consumo di caffeina mostrava in generale anche una salute più scarsa.

I camionisti che ne consumavano quantità ancora più elevate, come una media di 7,5 bevande contenenti caffeina ogni giorno, tendevano anche a fumare di più, a bere più alcol, ad eseguire meno esercizio fisico e a portare avanti diete più povere o malsane.
Inoltre questi ultimi tendevano anche a dormire di meno riferendo di sentirsi più assonnati durante il giorno, cosa che naturalmente può portare ad una guida più rischiosa.

La caffeina viene considerata una contromisura comune per contrastare il sonno e viene dunque utilizzata anche dai camionisti, unacategoria particolarmente vulnerabile alla stanchezza dato le pressioni del lavoro e i lunghi periodi al volante.
La stessa caffeina può essere assunta non solo tramite il caffè ma tramite varie tipologie di bevande che la contengono in misura maggiore o minore. Tuttavia questo studio mostra che quando ne viene consumata troppa e per lunghi periodi, la stessa caffeina può rivelarsi controproducente e può aumentare il rischio di sentirsi stanchi e l’insicurezza al volante.

“Le aziende di trasporto e le aziende che desiderano migliorare la sicurezza dei conducenti dovrebbero adottare un approccio olistico trovando modi per migliorare insieme il sonno e la salute, semplicemente raccomandando che la caffeina non è sufficiente”, dichiara Ashleigh Filtness, ricercatrice dell’Università di Loughborough che ha guidato lo studio.

La stessa ricercatrice assicura però che la caffeina rimane in generale una buona contromisura e che questo studio si riferisce solo a quelle persone che ne fanno un utilizzo troppo elevato.

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