Campo magnetico terrestre: ecco come si è formato e come è durato fino ad oggi

Come è cambiato il campo magnetico terrestre nel corso della storia del nostro pianeta? Com’era durante le fasi iniziali? Perché questo schermo magnetico è comparso praticamente subito dopo la formazione della terra?
Sono le domande che si sono posti alcuni ricercatori dell’università di Rochester che hanno pubblicato uno studio scientifico su PNAS, uno studio che potrebbe rivelarsi molto importante anche per comprendere l’evoluzione futura della stessa Terra e dei pianeti simili.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che il campo magnetico terrestre, durante le prime fasi della storia della Terra, era addirittura più forte di quanto non sia oggi.
Lo scudo magnetico che vediamo oggi deve la sua origine al nucleo esterno terrestre (la parte più esterna del nucleo interno) grazie all’immenso calore dell’interno della Terra che fa roteare e agitare lo stesso nucleo esterno. Quest’ultimo, essendo composto da ferro liquido, genera delle correnti elettriche, correnti che alimentano lo stesso campo magnetico terrestre.

Tuttavia poco dopo la formazione della Terra le cose funzionavano un po’ diversamente, Secondo questo studio.
Analizzando con nuove tecniche alcuni campioni di cristalli di zirconio, i materiali terrestri più antichi tra quelli conosciuti, i ricercatori hanno ottenuto importanti informazioni sulla formazione del campo magnetico terrestre.

Le analisi suggeriscono l’esistenza di un campo magnetico più forte di quanto calcolato in precedenza circa 4 miliardi di anni fa.
Allora, però, questo campo doveva essere alimentato da un meccanismo diverso in quanto il nucleo interno non si è ancora formato (il nucleo interno dovrebbe essersi infatti formato solo 565 milioni di anni fa, secondo un altro studio).

Secondo i ricercatori tale meccanismo è rappresentato dalla precipitazione chimica dell’ossido di magnesio all’interno della Terra, come spiega John Tarduno, professore di scienze della terra dell’ambiente e uno degli autori dello studio.
Questo ossido di magnesio deve essersi sciolto a causa dell’immenso calore causato a sua volta dall’impatto della Terra con un corpo molto grande, evento che ha poi portato alla formazione della Luna.

Mentre l’interno della Terra andava raffreddandosi, l’ossido di magnesio “precipitava” procurando il meccanismo necessario per “alimentare” il primo campo magnetico terrestre. Proprio all’incirca 565 milioni di anni fa l’ossido di magnesio avrebbe cominciato ad esaurirsi e il campo magnetico cominciò conseguenzialmente a sparire.
Ma, secondo i ricercatori, proprio in questo periodo è andato formandosi il nucleo interno il quale ha fornito una nuova fonte di alimentazione e ha permesso allo scudo magnetico che circonda il nostro pianeta di continuare ad esistere.

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