Candidosi invasiva da infezione fungina, scienziati scoprono che antibiotici possono aumentare rischio

Credito: Kateryna Kon, Shutterstock, ID: 1984039322

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Birmingham le persone ricoverate in ospedale a cui vengono prescritti antibiotici mostrano probabilità più alte di andare incontro ad infezioni causate da funghi. Ciò sarebbe da ricondurre ad una sorta di “interruzione” del funzionamento del sistema immunitario presente nell’intestino.[1] Lo studio è stato condotto con la collaborazione dei ricercatori dei National Institutes of Health è stato pubblicato su Cell Host & Microbe.[2]

Candidosi invasiva da infezione fungina

Le infezioni fungine possono essere anche molto complesse. Una delle principali è la candidosi invasiva da infezione fungina che può essere anche pericolosa per la vita, come specifica il comunicato. Si tratta di una delle complicanze più importanti per le persone ospedalizzate sottoposte all’assunzione di antibiotici onde prevenire sepsi ed altre infezioni di tipo batterico che di solito si diffondono negli ospedali.[1]

Antibiotici possono interrompere il sistema immunitario nell’intestino

I ricercatori hanno scoperto che gli antibiotici possono interrompere il sistema immunitario nell’intestino permettendo ai funghi patogeni di essere più attivi in quest’area. E dove si sviluppavano le infezioni fungine aumentava anche il rischio di infezioni batteriche.
Anche se l’effetto negativo degli antibiotici sulle infezioni fungine era cosa già conosciuta, spiega Rebecca Drummond, l’autrice principale dello studio, la scoperta che altre infezioni di tipo batterico possono svilupparsi attraverso complesse interazioni nell’intestino è “stata sorprendente”.

Esperimenti sui topi

Gli esperimenti sono stati svolti sui topi. Hanno fatto assumere agli animali un cocktail di antibiotici ad ampio spettro. Poi li hanno infettati con il Candida albicans, il fungo che causa la candidosi nei soggetti umani. Scoprivano che l’aumento della mortalità dei ratti era da ricondurre all’infezione nell’intestino piuttosto che negli altri organi. In seguito scoprivano che mancavano parti del sistema immunitario proprio nell’intestino dopo l’assunzione degli antibiotici. Aggiungendo poi farmaci immunostimolanti, di quelli che si usano anche con gli esseri umani, si avevano poi effetti ancora più gravi riguardo all’infezione fungina. “Questi risultati dimostrano le possibili conseguenze dell’uso di antibiotici in pazienti a rischio di sviluppare infezioni fungine”, spiega la Drummond.[1]

Note e approfondimenti

  1. Antibiotics can lead to fungal infection because of disruption to the gut’s immune system – University of Birmingham
  2. Long-term antibiotic exposure promotes mortality after systemic fungal infection by driving lymphocyte dysfunction and systemic escape of commensal bacteria – ScienceDirect (DOI:/10.1016/j.chom.2022.04.013)

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