Cani da slitta usati da umani prima di quanto mai calcolato in precedenza

Credito: Viola ', Pixabay, 273409

I cani da slitta si sarebbero adattati alle fredde condizioni dell’Artico, al ghiaccio e alla neve prima di quanto mai calcolato in precedenza secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Copenaghen. Secondo i ricercatori dell’università danese, infatti, gli odierni cani da slitta possono vantare antenati che convivevano con gli umani già prima di 2000-3000 anni fa anni fa, che è il limite temporale che va per la maggiore per quanto riguarda le teorie riguardanti la nascita dell’odierno cane da slitta.

I ricercatori hanno estratto il DNA di un cane di 9500 anni fa proveniente dall’isola di Zhokhov, in Siberia, per poi sequenziarne il genoma. Si tratta tra l’altro del sequenziamento di genoma completo del cane più antico mai realizzato fino ad oggi. Si sono accorti che questo cane condivideva molti tratti genetici con l’odierno siberian husky, con l’alaskan malamute e con il cane da slitta della Groenlandia.

Secondo i ricercatori ciò sta a significare che i cani da slitta moderni e il cane di Zhokhov avevano un’origine comune, un’origine da ricercare a più di 9500 anni fa, dunque ben oltre i 2-3000 anni teorizzati in precedenza, come spiega Shyam Gopalakrishnan, primo autore dello studio.

Non contenti, i ricercatori hanno sequenziato il genoma di un lupo siberiano risalente a 33.000 anni fa e di 10 moderni cani da slitta groenlandesi e, dopo averli confrontati, hanno avuto la conferma che buona parte dei genomi di cani da slitta è in comune con il cane di Zhokhov. Sono dunque più imparentati con quest’ultimo che con i lupi moderni.

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