Cannabis medicinale per trattare tic della sindrome di Tourette

La cannabis medicinale sta facendo parlare moltissimo di sé già da diversi anni per le sue proprietà terapeutiche. In molti laboratori del mondo viene sperimentata per tentare di curare o perlomeno contrastare e rendere meno dolorose malattie o patologie anche molto diverse tra loro.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Sydney, in collaborazione con il Wesley Medical Research di Brisbane, sta tentando proprio di indagare se la cannabis può essere utilizzata per trattare le persone con sindrome di Tourette. Le sperimentazioni avverranno su vari partecipanti, ad alcuni dei quali verrà somministrata cannabis terapeutica mentre ad altre sostanze placebo.

Iain McGregor, direttore della Lambert Initiative for Cannabinoid Therapeutics presso l’università di Sydney, afferma che, benché esistano già prove riguardo a soluzioni efficaci per il trattamento della sindrome di Tourette con i cannabinoidi, uno studio come questo, rigoroso, metodologicamente corretto ed eseguito direttamente sui pazienti, potrebbe comunque avere un impatto importante.

Non si tratta in ogni caso di una soluzione per la cura della sindrome di Tourette (attualmente non esiste una cura conosciuta) ma più che altro un metodo per contrastare i tic che rappresentano uno dei problemi principali di questa patologia e che per molti pazienti possono inibire e rendere difficoltosa anche la vita quotidiana.

I farmaci esistenti attualmente per la riduzione o il contrasto ai tic hanno vari effetti collaterali negativi, come aumento di sonnolenza, depressione e peso. I ricercatori sperano dunque che una soluzione a base di cannabinoidi possa essere più efficiente in tal senso.
Nei test la cannabis che verrà utilizzata conterrà una miscela di cannabidiolo (CBD) e tetraidrocannabinolo (THC), due principi attivi che derivano proprio dalla pianta di cannabis.

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