Capacità aerobica dei bambini diminuita del 30% negli ultimi 30 anni

Credito: kurhan, Shutterstock, ID: 95633710

Si parla di livelli record di inattività fisica tra i bambini in un comunicato che presenta un nuovo studio apparso sulla rivista Temperature. Realizzato dalla fisiologa dell’Università slovena di Lubiana Shawnda Morrison, lo studio suggerisce che i bambini di oggi sono più obesi e “meno in forma che mai”, in particolare rispetto ai bambini di trent’anni fa.[1]

Revisione completa di più di 150 studi

La ricercatrice ha effettuato una revisione completa di più di 150 studi precedenti riguardanti l’attività fisica dei bambini, in particolare su come questi ultimi affrontano i periodi più caldi e gli effetti dello stesso caldo sull’abitudine dell’attività fisica, un fattore sicuramente importante visto il riscaldamento globale in corso.

Bambini in sovrappeso in difficoltà nel regolare temperatura

In particolare la ricercatrice evidenzia uno studio condotto su 457 ragazzi residenti in Thailandia con un’età compresa tra i 5 e i 12 anni. Questo studio mostrava che i bambini in sovrappeso erano caratterizzati da probabilità molto più alte di incontrare difficoltà nella regolazione della temperatura del corpo, rispetto ai bambini con peso normale, quando svolgevano attività fisica all’aperto.

Capacità aerobica dei bambini è diminuita del 30%

In generale, considerando tutti gli studi, la ricercatrice è giunta alla conclusione che la capacità aerobica dei bambini è diminuita del 30% rispetto alla capacità aerobica dei loro genitori quando avevano la stessa età. La ricercatrice ha notato anche un calo significativo dell’attività fisica dei bambini a livello globale. C’è da specificare che questo calo non si può spiegare solo con la pandemia di COVID-19 e quindi con i lockdown: gli studi riguardano, infatti, gli ultimi tre decenni. Naturalmente la pandemia ha fatto altro che esacerbare questa tendenza, visto che durante questo periodo molte infrastrutture sociali dedicate all’attività fisica dei bambini sono rimaste chiuse.

Fa “troppo caldo per giocare”

Lo studio evidenzia, inoltre, quanto le temperature limitino l’attività fisica dei bambini. In sostanza quando fa “troppo caldo per giocare” i genitori evitano di far uscire i bambini. Questa è ovviamente una soluzione opportuna quando il calore supera un certo livello ma la conseguenza, voluta o meno, è che il bambino fa meno attività fisica, cosa che incide inevitabilmente sulla sua salute. Il fatto è che i bambini, per diverse proporzioni corporee e per diversi meccanismi di perdita del calore, non sono capaci come gli adulti di sopportare bene il caldo, soprattutto nei momenti di attività fisica. E dato che si prevede che le temperature medie saranno sempre più alte, potrebbero nascere focolai di nuove malattie nella popolazione umana a meno che non vengano prese serie misure per agevolare l’attività fisica dei più piccoli anche durante i periodi più caldi.[1]

Note e approfondimenti

  1. Children’s health will be negatively impacted | EurekAlert!
  2. Full article: Moving in a hotter world: Maintaining adequate childhood fitness as a climate change countermeasure (DOI:/10.1080/23328940.2022.2102375)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Segui Notizie scientifiche.it

Segui Notizie scientifiche.it su Google News o su Facebook

Cerca nel sito



Dati articolo