Carbonio dannoso prodotto da piante decomposte può essere trasformato in carburo di silicio

Immagine al microscopio elettronico a scansione di bucce di mais pietrificate (credito: UC San Diego)

Uno dei problemi dell’agricoltura è relativo al fatto che le colture rimanenti, tramite la decomposizione, rilasciano quantitativi notevole di carbonio nell’atmosfera. Questo carbonio può però essere catturato e riutilizzato per ottenere il carburo di silicio, un materiale che a livello industriale può essere considerato come prezioso. Eliminando un potenziale gas a effetto serra si può ottenere dunque un vantaggio a livello economico ed industriale.

È quello che descrivono, in un nuovo studio pubblicato su RSC Advances, un team di ricercatori dell’istituto Salk. I ricercatori sono riusciti a trasformare il tabacco e le bucce di mais in carburo di silicio e hanno descritto questo processo con dettagli senza precedenti nel nuovo studio, qualcosa che potrà rivelarsi utile in futuro.
I ricercatori hanno usato un metodo già precedentemente segnalato da altri studi per trasformare i vegetali e carburo di silicio. Questo metodo si divide in tre fasi: nella prima si coltiva il tabacco, nella seconda lo si congela, lo si macina fino a farlo diventare polvere e lo si tratta con alcuni particolari prodotti chimici tra cui uno contenente silicio. Nell’ultima fase, la terza, questa polvere, tramite una sostanza pietrosa, viene pietrificata e quindi si produce il carburo di silicio tramite riscaldamento fino a 1600° centigradi.

“La parte gratificante è stata che siamo stati in grado di dimostrare quanto carbonio può essere sequestrato da prodotti di scarto agricolo come le bucce di mais producendo un prezioso materiale verde tipicamente prodotto da combustibili fossili”, spiega Suzanne Thomas, ricercatrice del Salk ed una delle autrici dello studio.
Per produrre 1,8 g di carburo di silicio ci vogliono 177 kWh di energia. La maggior parte dell’energia, circa il 70%, viene usata per il forno durante la fase di pietrificazione. Questi costi energetici potrebbero però essere ridotti in futuro usando energie rinnovabili e quindi l’intero approccio potrebbe apparire ancora più ecologicamente responsabile.

Note e approfondimenti

  1. Transforming atmospheric carbon into industrially useful materials – Salk Institute for Biological Studies (IA)
  2. Plant-based CO2 drawdown and storage as SiC – RSC Advances (RSC Publishing) (IA) (DOI: 10.1039/D1RA00954K)
Condividi questo articolo

Disclaimer notizie

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile di altri siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Notizie scientifiche.it usa i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione (Leggi di più)

notiziescientifiche.it partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

Dati articolo