Cardiomiopatia dilatativa, scoperto ruolo di proteina e dell’orologio circadiano

Credito: S K Chavan, Shutterstock, ID: 1729353964

Orologio circadiano, scoperta proteina che ha ruolo nell’insufficienza cardiaca

Il cosiddetto “orologio circadiano”, quel complesso sistema di ritmi del nostro corpo che può regolare varie condizioni, può essere implicato anche nelle malattie cardiache. Il collegamento non è tuttavia ancora chiarissimo come spiega un comunicato del Baylor College of Medicine (BCM). I ricercatori di questo istituto hanno realizzato un nuovo studio, i cui risultati sono stati resi pubblici su Circulation, in cui approfondiscono il ruolo della proteina Rev-Erb (Rev-erb α e Rev-erb β) in merito al funzionamento dello stesso orologio circadiano.[1]

Rev-erb α/β sembra avere un ruolo importante nei cardiomiociti

I ricercatori hanno scoperto che Rev-erb α/β sembra avere un ruolo importante nei cardiomiociti. In particolare sembra mediare il ritmo metabolico alla base del quale le cellule usano i lipidi come fonte di energia quando il corpo e a riposo. Gli esperimenti sono stati effettuati sui topi.
Quando i ricercatori rimuovevano il gene della proteina Rev-erb α/β nei topi, la capacità dei cardiomiociti nell’utilizzare i lipidi durante le fasi di riposo veniva ridotta e ciò produceva cardiomiopatia dilatativa progressiva e insufficienza cardiaca letale.[1]

Metabolismo degli zuccheri e dei grassi

Tramite ulteriori analisi, i ricercatori scoprivano che il gene Rev-erb α/β veniva espresso in altre quantità praticamente solo durante le ore di sonno. Scoprivano inoltre che l’attività di questo gene poteva essere collegata al metabolismo degli zuccheri e dei grassi.
Come fa notare Lilei Zhang, assistente professoressa di genetica molecolare al BCM, a seconda dell’ora del giorno, il cuore può rispondere in maniera diversa all’utilizzo delle diverse fonti di energia. Durante il riposo, per esempio, il cuore può usare gli acidi grassi come fonte principale diversamente da quanto avviene durante le fasi attive, cosa che avviene anche negli esseri umani.
I ricercatori hanno scoperto che senza il gene Rev-erb α/β il cuore mostra delle mancanze a livello metabolico a causa delle quali l’utilizzo degli acidi grassi durante la fase di riposo limitato e l’utilizzo degli zuccheri durante la fase attiva è eccessivo.[1]

Cardiomiopatia dilatativa progressiva

“Sospettavamo che quando i cuori knockout di Rev-erb α/β (cuori dei topi dai quali erano stati rimossi i geni Rev-erb α/β, n.d.r.) non possono bruciare gli acidi grassi in modo efficiente nella fase di riposo, non hanno abbastanza energia per battere. Quella carenza di energia probabilmente porterebbe a cambiamenti nel cuore che si traducono in una cardiomiopatia dilatativa progressiva”, spiega Zheng Sun, professore di medicina e di biologia molecolare e cellulare al Baylor, autore dello studio.[1]

Note

  1. The circadian clock in heart failure
  2. Myocardial Rev-erb-Mediated Diurnal Metabolic Rhythm and Obesity Paradox | Circulation (DOI: 10.1161/CIRCULATIONAHA.121.056076)
  3. Rev-Erb – Wikipedia in inglese

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo