
La cardiopatia atriale, una condizione che vede alterazioni a livello strutturale dell’atrio sinistro del cuore, anche se non c’è presenza di sintomi, può essere collegata ad un aumento del rischio di demenza in età avanzata secondo uno studio proposto sul Journal of the American Heart.[2] Lo rileva un nuovo comunicato pubblicato oggi dalla American Heart Association.[1]
Che cos’è l’atrio sinistro del cuore?
Che cos’è la cardiopatia atriale?
Nuovo studio
Il nuovo studio è stato condotto dalla ricercatrice Michelle C. Johansen, una professoressa di neurologia della Scuola di Medicina della Johns Hopkins University di Baltimora. I ricercatori hanno usato i dati di diversi soggetti appartenenti ad uno studio più ampio (relativo a più di 15.000 persone) la cui raccolta è iniziata nel 1987. Tutti i soggetti, all’inizio della raccolta di dati, avevano un’età compresa tra i 45 e i 65 anni e provenivano da varie aree statunitensi, sia rurali che cittadine. I dati sono relativi alle visite cliniche effettuate dai soggetti tra il 2011 e il 2013 nonché ad altre visite effettuate tra il 2016 e il 2019. Il declino cognitivo veniva valutato tramite test neuropsicologici nonché tramite questionari. I soggetti venivano seguiti per più di trent’anni.[1]
Risultati
I ricercatori notavano un aumento sostanziale del rischio di demenza nei soggetti con cardiopatia atriale, anche tenendo di conto di altri rischi vascolari (il rischio aumentava anche per quelle persone che non avevano mai avuto un infarto o la fibrillazione atriale). Lo studio non suggerisce una causalità anche per la presenza di diversi limiti intrinseci della stessa modalità di ricerca, come spiega lo stesso comunicato, ma i risultati sottolineano in ogni caso l’importanza di contrastare i rischi di malattie cardiovascolari cardiache.[1]

