Carta igienica usata per sensori che rilevano movimenti del corpo

Credito immagine: Dennis R. Wise/University of Washington

I sensori indossabili stanno diventando sempre più comuni e le ricerche riguardo alla costruzione e allo sviluppo di sensori sempre più piccoli, non ingombranti ma al contempo sempre più efficienti diventano sempre più numerose.
Un nuovo gruppo di ricerca dell’Università di Washington ha utilizzato una carta velina, molto simile alla carta igienica, per costruire un nuovo tipo di sensore indossabile che possa rilevare il battito del cuore, il battito delle ciglia, il movimento del bulbo oculare e altri movimenti del corpo umano. L’effetto di rilevamento avviene a seguito dello strappo che va a rompere le fibre della carta la quale comincia a fungere da sensore.

La carta utilizzata è molto simile alla carta igienica e a quella dei si utilizza per asciugarsi le mani nei bagni. I ricercatori l’hanno cosparsa di acqua con reticoli di nanotubi di carbonio. Questi ultimi servono a creare la conduttività elettrica mentre la fibra che è già naturalmente presente nella carta fa sì che quando essa viene strappata possa fornire varie indicazioni in relazione alla direzione dello strappo. Un esempio dimostrativo fatto dagli scienziati è quello relativo alla sensore di carta attaccato agli occhiali.

Molto leggero e poco ingombrante, questo nuovo sensore, i cui particolari sono stati pubblicati nella relativa ricerca su Advanced Materials Technologies, è un sensore monouso, indossabile, che può avere ampia varietà di applicazioni. Gli stessi scienziati fanno qualche esempio: si possono monitorare i movimenti delle persone, la sua andatura o il movimento dei suoi occhi per controllarne le funzioni cerebrali. Ad esempio si può monitorare il movimento di un bambino con difficoltà motorie e controllarne i suoi livelli di miglioramento o peggioramento a seguito di una terapia senza doversi recare all’ospedale.

Fonti e approfondimenti

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