Cartilagine ingegnerizzata per guarire ossa rotte

Credito immagine: Tina Encarnacion/UConn Health Photo

Idrogel utilizzato per riparare ossa umane lesionate: è questo l’obiettivo di un team di ricercatori della UConn Health guidato dal professore di chirurgia ortopedica Syam Nukavarapu.
Ancora oggi i tentativi per far ricrescere le ossa, proprio come avviene naturalmente a seguito delle ferite in alcuni casi, è sempre stata una sfida per gli scienziati impegnati nella medicina rigenerativa. In particolare sono due i processi che intervengono per rigenerare le ossa: l’ossificazione intramembranosa, che interviene per le ossa piatte, e l’ossificazione endocondrale, per le ossa lunghe come i femori (IO e EO).

Per attivare artificialmente questi due processi sono necessarie cellule staminali mesenchimali generiche (mesenchymal stem cells, MSC). Attivare l’ossificazione intramembranosa risulta ad oggi più facile anche se ci sono dei limiti che il team della UConnsi è proposto di superare tramite l’utilizzo di una matrice extracellulare ingegnerizzata a base di idrogel affinché l’osso possa essere guidato e supportato durante l’ossificazione endocondrale.

Secondo Nukavarapu “Finora, pochissimi studi sono stati incentrati sulla progettazione di matrici per l’ossificazione endocondrale per rigenerare e riparare l’osso lungo. Sviluppando una combinazione ibrida di idrogel, siamo stati in grado di formare una matrice extracellulare ingegnerizzata in grado di supportare la formazione di modelli di cartilagine”.
I ricercatori hanno intenzione di sviluppare modelli di cartilagine per riparare difetti e lesioni nelle ossa lunghe utilizzando proprio questa matrice ibrida extracellulare con un’impalcatura portante.

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