Casa Bianca pubblica nuovi piani per proteggere la Terra dagli asteroidi

Il pericolo di eventuali impatti di asteroidi sulla Terra è reale ed un nuovo documento, realizzato dall’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca lo testimonia: il nuovo rapporto, intitolato “National Near-Earth Object Preparedness Strategy and Action Plan” analizza, in 18 pagine, gli eventuali passi che la NASA e le varie agenzie federali degli Stati Uniti tra cui Federal Emergency Management Agency (FEMA), dovranno intraprendere, nel corso dei prossimi 10 anni, non solo per impedire l’eventuale impatto ma anche per delineare tutte le strategie relative alle conseguenze una volta che l’impatto stesso è avvenuto.

Nel corso di una teleconferenza con i media, i funzionari della NASA e della FEMA hanno confermato che l’impatto di un asteroide è uno dei possibili scenari per i quali gli Stati Uniti debbono essere assolutamente preparati.
Gli stessi hanno confermato che l’impatto di un grande asteroide, dunque un evento catastrofico, è caratterizzato ancora da basse possibilità ma si tratta pur sempre di un evento con conseguenze molto gravi per le quali è necessario un certo grado di preparazione.

“Questo piano è uno schema non solo per migliorare la caccia agli asteroidi pericolosi, ma anche per prevedere meglio le loro possibilità di essere una minaccia d’impatto nel futuro e gli effetti potenziali che potrebbe avere sulla Terra”, conferma Lindley Johnson, ufficiale alla difesa planetaria della NASA.
Il rapporto analizza in particolare vari piani per allontanare eventuali asteroidi in rotta con la Terra, come ad esempio la deflessione degli stessi corpi astronomici per cambiarne, anche di poco, la rotta stessa, e altre tecniche che al momento sono sul tavolo.
A tal proposito una prossima missione, denominata Double Asteroid Redirection Test (DART), che dovrebbe essere lanciato nel 2021, dovrebbe dimostrare a livello tecnologico l’utilità di un eventuale impatto cinetico per deviare un asteroide.

La protezione della Terra, come confermano gli stessi tecnici della NASA, non avverrà con l’aiuto di Astronauti, come spesso si può vedere nei film: gli esseri umani non saranno coinvolti direttamente ma piuttosto saranno utilizzati veicoli spaziali robotici.
Lo stesso piano prevede una migliore integrazione delle varie informazioni provenienti dai vari comparti della NASA e dai vari osservatori terrestri che scansionano i cieli quotidianamente onde creare un migliore livello di previsioni.

Fonti e approfondimenti



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